Regionali Calabria, Osservatorio Anni di Piombo: "Sconcerto per candidatura Donatella Di Cesare"
(Adnkronos) - ''Apprendiamo con profondo sconcerto la notizia della candidatura di Donatella Di Cesare nelle fila del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni regionali in Calabria''. Così in una nota Potito Perruggini Ciotta, preside

(Adnkronos) - ''Apprendiamo con profondo sconcerto la notizia della candidatura di Donatella Di Cesare nelle fila del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni regionali in Calabria''. Così in una nota Potito Perruggini Ciotta, presidente dell'Osservatorio Nazionale Anni di Piombo per la Verità Storica.
''Il motivo del nostro allarme risiede nel fatto che la dottoressa Di Cesare è recentemente salita agli onori della cronaca per un inquietante post con cui ha omaggiato la morte della brigatista Barbara Balzerani. La 'compagna Luna', come la dottoressa ha affettuosamente definito la Balzerani, è stata un'attiva terrorista e dirigente della colonna romana delle Brigate Rosse, responsabile di numerosi delitti tra cui l'omicidio del magistrato Girolamo Minervini e l'agguato di via Fani, in cui persero la vita cinque membri delle forze dell'ordine e venne rapito il Presidente Aldo Moro. Il post pubblicato da Di Cesare sfiorava l'apologia del terrorismo, tanto da costringerla a rimuoverlo, ma le sue idee non hanno avuto alcun ravvedimento o condanna esplicita. Quale esempio si vuole davvero offrire ai giovani quando si propongono persone con simili riferimenti morali a governare le istituzioni ad ogni livello? Il Movimento 5 Stelle ritiene davvero necessario raccogliere consensi inserendo tra le proprie fila soggetti di questo genere? La teatralità che ha caratterizzato le origini del Movimento sembra oggi aver intrapreso una deriva preoccupante e insostenibile''.
''In qualità di presidente dell'Osservatorio Nazionale Anni di Piombo per la Verità Storica, non posso che unirmi all'appello di numerosi partiti affinché una figura come questa non venga candidata e non venga proposta come modello ai nostri giovani, che stanno crescendo in un momento storico delicatissimo, contraddistinto da una dilagante violenza fisica e verbale su scala nazionale e internazionale. Abbiamo bisogno di esempi positivi. Basta con questi 'cattivi maestri'''.