Team Vannacci con striscione no soldi a Kiev, puntano su Ziello e Sasso per no a risoluzione
(Adnkronos) - "Basta finanziamenti a Kiev per le armi. Le risorse per i cittadini italiani". Di fronte a Montecitorio, un drappello di vannacciani si mette di traverso, dicendo no alla linea che anche la Lega oggi, riunita da Salvini, pr
(Adnkronos) - "Basta finanziamenti a Kiev per le armi. Le risorse per i cittadini italiani". Di fronte a Montecitorio, un drappello di vannacciani si mette di traverso, dicendo no alla linea che anche la Lega oggi, riunita da Salvini, proprio alla Camera, ha fatto sapere che adotterà, votando a favore della risoluzione unitaria del centrodestra che prevede la continuazione degli aiuti militari a Kiev. In piazza, sotto la bandiera del team Vannacci 'Roma caput mundi' ci sono, tra gli altri (meno di una decina in tutto) Marco Pomarici, presidente del consiglio comunale di Roma ai tempi di Alemanno sindaco, oggi leghista e vannacciano e il presidente del Movimento mondo al contrario Guido Giacometti. Il primo spiega la posizione: "Troppi soldi vanno a Kiev, buona parte di questi soldi sono andati per cessi d'oro e per il cerchio magico di Zelensky. Prima l'Italia, come abbiamo rivendicato da sempre: destiniamo quei soldi ai cittadini italiani, alle tante urgenze del nostro Paese". Nel frattempo, mentre va in scena il flash mob, alcuni deputati leghisti passano là vicino, per entrare a Montecitorio, dove ha iniziato a parlare Crosetto. I vannacciani si scambiano un saluto con Edoardo Ziello e con Rossano Sasso: sono loro, secondo rumors, due dei leghisti che con il no alla risoluzione dovrebbero dare vita allo strappo dei vannacciani, dentro il Parlamento.