Ue: a Roma incontro su riforme europee nel ricordo di David Sassoli
(Adnkronos) - A quattro anni dalla scomparsa di David Sassoli, il suo lascito politico e istituzionale è stato al centro dell’incontro “Quali riforme per un’Europa più libera e solidale”, ospitato a Roma nello spazio Esperienza Europa –
(Adnkronos) - A quattro anni dalla scomparsa di David Sassoli, il suo lascito politico e istituzionale è stato al centro dell’incontro “Quali riforme per un’Europa più libera e solidale”, ospitato a Roma nello spazio Esperienza Europa – David Sassoli. L’appuntamento ha intrecciato memoria e attualità, proponendo una riflessione sulle fratture dell’attuale contesto geopolitico e sulle sfide che attendono l’Unione europea.
Giornalisti, rappresentanti delle istituzioni ed ex colleghi hanno richiamato gli insegnamenti dell’ex presidente del Parlamento europeo, sottolineando la necessità di difendere i principi democratici anche nei momenti di crisi. Sassoli ricordava che i valori democratici non sono “un lusso per i tempi sereni”, ma una bussola per l’azione politica, ribadendo che “l’Europa non è un incidente della storia”.
Nel corso dell’incontro, introdotto dal capo della rappresentanza del Parlamento europeo in Italia, Carlo Corazza, è stato ricordato il percorso di Sassoli, già vicedirettore del Tg1 e presidente del Parlamento europeo dal luglio 2019 fino alla sua scomparsa nel gennaio 2022, capace di coniugare giornalismo e politica nel segno del dialogo. Un approccio che, come emerso dagli interventi, non gli impedì di essere inserito nella blacklist del Cremlino prima dell’invasione russa dell’Ucraina.
Gianni Riotta, direttore della Scuola di giornalismo Luiss, ha ricordato come Sassoli avesse compreso in anticipo i rischi di un’Europa priva di una propria sostenibilità diplomatica, di sicurezza e di difesa, esposta alla competizione delle grandi potenze globali.
A collegare memoria e urgenza politica è stata Camilla Laureti, eurodeputata Pd, che ha sottolineato come molte delle intuizioni di Sassoli appaiano oggi ancora più attuali. Laureti ha indicato nel superamento del veto e dell’unanimità uno dei nodi centrali delle riforme istituzionali europee: “Se non saremo in grado di partire da lì, non saremo in grado di creare un’Europa più forte”.
Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha richiamato l’eredità di Sassoli citando le parole “Saggezza e audacia”, titolo di una raccolta dei suoi discorsi, evidenziando la necessità di un approccio insieme equilibrato e coraggioso per rafforzare il progetto europeo.
In collegamento dalla frontiera lituana con la Bielorussia, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ha ricordato l’impegno concreto di Sassoli nella difesa dell’Europa e dei suoi confini democratici, mentre il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sottolineato come Sassoli avesse colto per tempo la trasformazione dei rapporti geopolitici, in particolare con gli Stati Uniti, e la necessità di risposte più efficaci da parte dell’Unione.
Nel dibattito sono intervenuti anche Salvatore De Meo, che ha ricordato l’apertura del Parlamento europeo durante la pandemia, Ilaria Salis, che ha richiamato l’attenzione sui diritti e sullo Stato di diritto, e Susanna Ceccardi, che ha riconosciuto il ruolo centrale attribuito da Sassoli al Parlamento europeo come cuore democratico dell’Unione.
In collegamento da Bruxelles, Nicola Zingaretti ha ricordato come l’Unione europea abbia trasformato una storia segnata da conflitti in uno spazio di cooperazione e diritti condivisi.
A chiudere l’incontro, l’intervento di Beatrice Vitale, studentessa del liceo Catullo di Monterotondo, che ha ricordato Sassoli come “una voce calma in un tempo che urla”, capace di parlare con le persone e non sopra di esse, e di considerare i giovani non come futuro, ma come presente dell’Europa.