Beppe Grillo torna a farsi sentire e loda il premier spagnolo: "Da Sanchez buon senso epico"
(Adnkronos) - Ed ecco di nuovo Beppe Grillo. Dopo mesi in cui si è tenuto lontano dalla politica, il co-fondatore ed ex garante del Movimento 5 stelle torna a fare capolino sui social dicendo la sua, a modo suo, sulla situazione in Medi
(Adnkronos) - Ed ecco di nuovo Beppe Grillo. Dopo mesi in cui si è tenuto lontano dalla politica, il co-fondatore ed ex garante del Movimento 5 stelle torna a fare capolino sui social dicendo la sua, a modo suo, sulla situazione in Medio Oriente dopo l'attacco da parte di Stati Uniti e Israele all'Iran. Con una foto in cui per metà si vede il suo volto, per l'altra metà quello del premier spagnolo, Pedro Sanchez - che si è distinto per le posizioni contro Donald Trump -, Grillo commenta: "Buon senso epico".
Il post rimanda chiaramente a un articolo sul blog del comico genovese in cui di fatto viene riproposta la dichiarazione di Sanchez ai cittadini spagnoli, ma con delle correzioni. Ogni qualvolta, infatti, il leader socialista dice la parola 'spagnolo' (con le varie declinazioni), Grillo propone 'italiano', per cui, per esempio, "la posizione del governo italiano di fronte a questa situazione è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi, la popolazione civile. In secondo luogo, non possiamo accettare che il mondo possa risolvere i propri problemi soltanto attraverso conflitti e bombe. Infine, no a ripetere gli errori del passato. In definitiva, la posizione del governo italiano si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l’Europa e l’Italia sono già stati qui prima. Ventitré anni fa un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente. Una guerra che allora si disse servisse a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, a portare la democrazia e a garantire la sicurezza globale. Vista oggi con il senno di poi, produsse l’effetto opposto e scatenò la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla caduta del muro di Berlino".