Iran, l'ambasciatore a Roma: "Parole Meloni, Tajani e Crosetto importanti e preziose"
(Adnkronos) - L'ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, elogia le posizioni del governo italiano sulla guerra in Medio Oriente, chiarisce la linea di Teheran sullo Stretto di Hormuz e smentisce le voci sullo stato di salu
(Adnkronos) - L'ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, elogia le posizioni del governo italiano sulla guerra in Medio Oriente, chiarisce la linea di Teheran sullo Stretto di Hormuz e smentisce le voci sullo stato di salute della nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. In un'intervista all'Adnkronos, sottolinea inoltre l'apprezzamento di Teheran per la forte mobilitazione dei cittadini contro il conflitto.
"Le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano (Guido Crosetto, ndr) sul carattere illegale e illegittimo dell'aggressione di Stati Uniti e Israele, la condanna dell'uccisione di bambini innocenti nella scuola di Minab da parte della signora Giorgia Meloni, primo ministro italiano, e l'annuncio del ministro degli Esteri italiano (Antonio Tajani, ndr) di non aderire alla coalizione proposta da Donald Trump riguardo allo Stretto di Hormuz sono molto importanti e preziose", afferma Sabouri.
L'ambasciatore evidenzia però alcune dichiarazioni "contraddittorie" di altri funzionari italiani, che spera vengano corrette con una "migliore comprensione" dei fatti. "In ogni caso, per noi le posizioni del popolo italiano sono molto importanti. In questi giorni e in queste notti ricevo numerosi messaggi da parte di cittadini italiani. Le molte manifestazioni contro la guerra organizzate in varie parti d'Italia lo dimostrano. Le persone esprimono il loro odio verso l'aggressione, la guerra e le uccisioni. Questi sentimenti autentici hanno per noi un grande valore. Gli iraniani, storicamente, considerano amici veri coloro che restano tali nei momenti difficili. A mio avviso, il popolo italiano è un vero amico dell'Iran", aggiunge.
Sul piano diplomatico e della sicurezza marittima, Sabouri precisa che l'Italia non ha avviato alcun contatto sul passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, contrariamente a quanto riportato nei giorni scorsi dal Financial Times. "Per quanto ne so, finora l'Italia non ha presentato alcuna richiesta e anche le autorità italiane hanno smentito queste notizie", afferma.
Riguardo sempre allo Stretto di Hormuz, l'ambasciatore ribadisce la fermezza di Teheran, mentre continua il pressing del presidente Donald Trump sugli alleati della Nato per garantire la libera navigazione nella zona. "Chiunque e da qualunque luogo danneggi gli interessi iraniani riceverà una risposta proporzionata senza alcuna indulgenza. Mettiamo in guardia tutti i Paesi dal voler diventare parte del crimine dell'aggressione contro l'Iran e gli iraniani", prosegue Sabouri. Lo Stretto rimarrà chiuso alle petroliere dei Paesi "aggressori", mentre il passaggio è consentito alle navi degli Stati che non appoggiano né sono alleati di Usa e Israele.
"Sulla base del principio giuridico della legittima difesa contro il regime israeliano e gli Stati Uniti, che hanno intrapreso azioni aggressive contro di noi, utilizziamo tutte le nostre capacità e leve per difendere il Paese e non mostriamo alcuna indulgenza", chiarisce il diplomatico, aggiungendo che l'Iran ha sempre considerato "essenziale garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz" e che "per noi la sicurezza e l'incolumità di questa via marittima sono molto importanti".
L'obiettivo, sottolinea Sabouri, è impedire che "gli aggressori e i loro sostenitori" sfruttino lo Stretto per azioni ostili. "Oggi sono coloro che hanno reso insicura questa via marittima a dover rispondere del perché abbiano messo a rischio la sicurezza energetica mondiale".
Infine, il diplomatico smentisce le voci sulla salute della Guida Suprema. "La macchina israeliana di diffusione di fake news e menzogne lavora giorno e notte per indebolire l'Iran. La voce sul ferimento del leader iraniano, così come molte altre notizie false, non ha alcun fondamento. Oggi la coscienza globale dell'umanità è pienamente in grado di distinguere tra realtà e menzogna. Tutto l'apparato propagandistico occidentale sta cercando di invertire i ruoli tra colpevole e vittima: in altre parole, presentare l'aggressore come vittima e il popolo iraniano come colpevole. Eppure basta uno sguardo ai sondaggi in Italia sulla guerra: le persone esprimono il loro disgusto per il genocidio organizzato e statale e per l'aggressione, e non si lasceranno ingannare da media menzogneri".