Caro energia, Meloni ad Agia Napa: "Ue sia molto più coraggiosa"
(Adnkronos) - Per il caro energia "noi dobbiamo trovare delle risposte, siamo venuti a cercarle qui. Penso che l'Europa debba essere molto più coraggiosa". Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando oggi, giovedì 23 ap
(Adnkronos) - Per il caro energia "noi dobbiamo trovare delle risposte, siamo venuti a cercarle qui. Penso che l'Europa debba essere molto più coraggiosa". Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando oggi, giovedì 23 aprile, ad Agia Napa per il Consiglio Europeo informale, in cui chiederà che gli aiuti di Stato per contenere il caro energia non siano conteggiati ai fini del rispetto del Patto di Stabilità, come avviene per le spese militari con i prestiti di Safe. "Chiaramente apprezzo la proposta che ha fatto la presidente della Commissione Europea" Ursula von der Leyen "sul tema dell'energia. E' un passo in avanti, ma non è sufficiente", afferma.
"Penso che sarebbe un errore - aggiunge - se noi credessimo di dover seriamente affrontare queste questioni solo quando siamo arrivati oltre, come è accaduto in passato. Perché, quando ci si muove troppo tardi, il prezzo che si paga è più alto". E quindi, "secondo me, bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza. E questo riguarda anche il tema del patto di stabilità. Si parla di aiuti di Stato nella proposta della Commissione, di una flessibilità sugli aiuti di Stato".
"Ok, è ragionevole e corretto - prosegue la premier - ma noi sappiamo che, quando si parla di aiuti di Stato, lo spazio fiscale non è lo stesso per tutti. E quindi, ovviamente, in quel caso bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non vengono conteggiate, per esempio come si fa con il Safe sulle spese di difesa".
"Dopodiché - continua Meloni - bisogna capire a quali settori ci si rivolge. Oggi abbiamo un'emergenza che è legata all'autotrasporto: tutti capiscono che di fronte a una situazione che sfugge di mano su quel settore, ci ritroviamo con un aumento che rischia di impattare su tutti i beni di consumo e che, quindi, diventa un problema di inflazione".
"Allora - dice ancora - tenere a bada l'inflazione non era una priorità dell'Unione Europea? Ecco, siamo venuti qui a portare la nostra posizione determinata, non per fare semplicemente l'interesse italiano, che è come sempre la cosa che per noi è più importante di tutte, ma per fare l'interesse europeo. Perché, se non si risponde per tempo su questi temi, si rischia di farsi molto male", conclude.