Piano casa, via libera dal Cdm. Meloni: "Nei prossimi dieci anni oltre 100mila alloggi". Prorogato il taglio delle accise sui carburanti
(Adnkronos) - Via libera oggi, giovedì 30 aprile, dal Consiglio dei Ministri al piano casa. "Un provvedimento che ci sta a cuore" ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Approvata anche la proroga del taglio delle accise. "
(Adnkronos) - Via libera oggi, giovedì 30 aprile, dal Consiglio dei Ministri al piano casa. "Un provvedimento che ci sta a cuore" ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Approvata anche la proroga del taglio delle accise.
"ll piano poggia su tre pilastri" spiega in conferenza stampa la presidente del consiglio. "Il primo pilastro prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio già esistente di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, quelle che noi, semplificando, chiamiamo case popolari, per intenderci. L'obiettivo che ci diamo è quello di rendere disponibili circa. 60.000 alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da poter essere assegnati ai cittadini". "Nei prossimi 10 anni" ci saranno "oltre 100mila alloggi", annuncia la premier.
Relativamente al piano casa "immaginiamo un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un commissario straordinario per portare avanti con gli enti competenti" le misure previste.
Abbiamo riportato il fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa "alla sua funzione originaria, riservandolo esclusivamente alle categorie per cui era stato pensato, e cioè giovani fino a 36 anni, giovani coppie con almeno un coniuge under 35, nuclei familiari con un unico genitore con figli minori". Abbiamo previsto, aggiunge, che "la garanzia statale arrivi al 90% nel caso delle famiglie numerose, quindi, rendiamo bancabili persone che altrimenti probabilmente non lo sarebbero". Inoltre" abbiamo rifinanziato il fondo di garanzia "per la prima volta su base pluriennale, con 670 milioni di euro fino al 2027, dandogli continuità e stabilità".
Sono previsti, inoltre, "robusti investimenti privati nell'attuazione di questo piano casa". "Qui noi non ragioniamo sui fondi pubblici ma ragioniamo sull'investimento privato e quello che noi abbiamo immaginato è abbastanza semplice, cioè lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come ad esempio anche qui la nomina di un commissario straordinario per gli investimenti superiori a un miliardo di euro che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione, ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata, per edilizia convenzionata noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato ".
"Abbiamo previsto anche il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai, significa dimezzare il costo dell'atto di compravendita, della locazione eccetera, di questo devo ringraziare la categoria che ha dimostrato grande sensibilità istituzionale, offrendo questa disponibilità".
"Il Consiglio dei Ministri oggi ha licenziato anche un altro provvedimento, che è quello della proroga del taglio sulle accise per altre tre settimane" spiega Meloni. "Anche se lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato: vi ho detto l’altra volta che c’è una sproporzione importante tra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina. In queste settimane la benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio è aumentato del 24%. Abbiamo, quindi, concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato e l’abbiamo invece diminuito per quello che riguarda la benzina a un taglio di 5 centesimi, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante".
"Noi sappiamo che il mercato immobiliare in Italia ha registrato un incremento considerevole dei prezzi, in particolare nelle grandi città, dove infatti la crisi abitativa è più sentita - ha detto la premier -. C’è un indicatore che lo spiega bene: è l’indice di sforzo sul mutuo, cioè il rapporto che esiste tra il tuo stipendio netto e quanta parte di quello stipendio netto devi investire per pagare un mutuo o per pagare un affitto".
"Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore: un provvedimento corposo, articolato, che affronta una delle priorità più sentite forse dai cittadini, ovvero il tema della casa, la possibilità di accedere a un alloggio di qualità a prezzi accessibili".
"Aggiungo anche che Roma e Milano sono tra le città europee, dove è più difficile per un giovane acquistare casa: 16 metri quadri a Roma, 13 metri quadri a Milano sui metri quadri di abitazione che un giovane può permettersi di acquistare se destina un terzo del suo stipendio mensile al pagamento del mutuo a 30 anni a tasso fisso. E, quindi, capiamo che un problema c’è. Non riguarda solamente le grandi città, perché il problema esiste ovunque, anche nelle grandi città del Sud, come può essere Bari, anche nei capoluoghi in generale", ha proseguito Meloni.
"Credo davvero che la questione della casa sia una di quelle sulle quali si può lavorare insieme" come "sistema" al di là delle "appartenenze" politiche.