Farmaci, Magrelli (Aifa): "In Europa per processi regolatori veloci e attenti al valore"

(Adnkronos) - Sul farmaco "l'obiettivo è rafforzare una logica di valore: il prezzo da solo non può essere sufficiente a rappresentarne l'impatto, sia per i sistemi sanitari sia per le imprese, perché incide anche sulla programmazione in

A cura di Adnkronos Redazione
21 maggio 2026 14:35
Farmaci, Magrelli (Aifa): "In Europa per processi regolatori veloci e attenti al valore" -
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(Adnkronos) - Sul farmaco "l'obiettivo è rafforzare una logica di valore: il prezzo da solo non può essere sufficiente a rappresentarne l'impatto, sia per i sistemi sanitari sia per le imprese, perché incide anche sulla programmazione industriale e sugli investimenti. Il valore del farmaco si costruisce lungo tutta la filiera, a partire dalla ricerca e dallo sviluppo, soprattutto quando questa è condotta in ambito europeo. Per questo le istituzioni europee e nazionali stanno lavorando per velocizzare i processi regolatori, garantendo da un lato certezza dei tempi e dall'altro certezza del valore riconosciuto. In questo contesto si inserisce anche la necessità di poter rivedere nel tempo il valore dei farmaci: un tema complesso, ma centrale per l'evoluzione dei sistemi di accesso e rimborso". Lo ha detto Armando Magrelli, direttore dell'Ufficio Relazioni internazionali di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, oggi alla diretta streaming 'Farmaci, la sfida della competitività tra innovazione e sostenibilità'. 

Sul Most Favoured Nation (Mfn), Magrelli osserva che la questione"ha radici più lontane rispetto all'amministrazione Trump, perché già in passato era emersa la necessità di affrontare la questione dei prezzi dei farmaci a livello statunitense - spiega - In questo contesto, Aifa monitora in modo puntuale e costante l'evoluzione della situazione insieme ai partner europei e internazionali. Tuttavia, il trend deve ancora essere validato in termini strutturali e di dati, poiché negli anni si è osservata comunque una diminuzione dei lanci sul mercato europeo, anche prima del Mfn. Oggi è quindi difficile scorporare pienamente le due dinamiche: quella preesistente e l'eventuale impatto delle nuove politiche. Ad oggi non esistono dati oggettivi definitivi, ma un'attività di monitoraggio continuo".  

A livello nazionale, "Aifa è impegnata in tavoli di confronto con Regioni, industria, società scientifiche e stakeholder, con l'obiettivo di raccogliere tutte le istanze del sistema - chiarisce l'esperto - Si tratta di un processo lungo, che si confronta con la rapidità dell'innovazione, ma caratterizzato dalla volontà di dare risposte concrete. Anche in Italia, infatti, si stanno sviluppando iniziative sull'accesso precoce e sul rafforzamento dei percorsi di innovazione. Il sistema, quindi, non è chiuso - assicura - è aperto al confronto e agli input di tutta la filiera del farmaco". A livello normativo, Magrelli sottolinea l'impegno dell'agenzia a rivedere un quadro che "probabilmente sarà modificato a breve". Sulla necessità di rimettere al centro il valore del farmaco e non parlare esclusivamente di prezzi, l'esperto ricorda che "Aifa vigila sia per conto del ministero dell'Economia sia per conto del ministero della Salute, e deve quindi rispondere alle istanze dei diversi enti vigilanti. La strada indicata è chiara - conclude - E' necessario incidere maggiormente a livello europeo per valorizzare le eccellenze e far comprendere che esse rappresentano ciò che caratterizza l'Europa. In passato ci si interrogava su quale fosse il valore aggiunto europeo rispetto ad altre realtà industriali: la capacità di innovare, di farlo in modo efficace e di generare valore. E' proprio questo elemento a distinguere l'Europa dalla competitività cinese o di altri attori globali. Il punto centrale è che questo valore deve essere riconosciuto". 

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