Mennini: "Prevenzione e cure sono investimenti, non un costo"
(Adnkronos) - "La sanità non deve essere considerata un costo, ma un investimento con un ritorno concreto per la collettività. Prevenzione, immunizzazione, screening e terapie avanzate possono essere considerate investimenti, non semplic
(Adnkronos) - "La sanità non deve essere considerata un costo, ma un investimento con un ritorno concreto per la collettività. Prevenzione, immunizzazione, screening e terapie avanzate possono essere considerate investimenti, non semplici costi. L'obiettivo è riconoscerne il valore economico e sociale nel lungo periodo". Lo ha detto Francesco Mennini, capo del Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, intervenendo all'evento 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon.
Mennini ha spiegato che è in corso a livello europeo, in collaborazione con il ministero dell'Economia e delle Finanze, un lavoro per ridefinire alcune voci della spesa sanitaria. "Abbiamo già presentato al Mef una proposta per trasformare alcune spese sanitarie in investimenti, sulla base di evidenze scientifiche solide. Il dossier è ora all’esame di Eurostat, che dovrà valutarne l'impatto anche dal punto di vista contabile a livello europeo".
Sul fronte della medicina di genere, Mennini ha sottolineato che il percorso è avviato, ma non ancora completo. "La medicina di genere è fondamentale perché uomini e donne possono rispondere in modo diverso alle stesse patologie, e alcune malattie colpiscono in modo prevalente o esclusivo un genere. Le cure devono essere sempre più personalizzate", ha aggiunto. A titolo di esempio, ha citato il caso del Papillomavirus umano (Hpv). "Inizialmente considerato un problema soprattutto femminile, oggi sappiamo che colpisce anche gli uomini - ha ricordato - Questo ha portato a rivedere strategie di screening e prevenzione, migliorando l’efficacia delle cure e ottimizzando le risorse sanitarie". Infine, Mennini ha richiamato il valore dell'evoluzione scientifica e organizzativa. "L'approccio di genere e la revisione dei modelli di prevenzione non solo migliorano la salute dei pazienti, ma contribuiscono anche alla sostenibilità complessiva del sistema sanitario", ha concluso.