Terrorismo, Meloni: "Non dimenticare le vittime è un dovere per difendere ogni giorno la democrazia"

(Adnkronos) - "Il 9 maggio si celebra il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. In questa data, nel 1978, veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse". Lo scrive su 'X' la premier Giorgia

A cura di Adnkronos Redazione
09 maggio 2026 14:01
Terrorismo, Meloni: "Non dimenticare le vittime è un dovere per difendere ogni giorno la democrazia" -
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(Adnkronos) - "Il 9 maggio si celebra il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. In questa data, nel 1978, veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse". Lo scrive su 'X' la premier Giorgia Meloni celebrando la ricorrenza. "Lo stesso giorno - prosegue Meloni nel post - in cui perdeva la vita per mano mafiosa Peppino Impastato, dopo le sue denunce contro Cosa nostra. E nel 2021 Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla Stidda, veniva proclamato beato. Oggi il nostro pensiero va a loro e a tutte le vittime di ogni forma di terrorismo. Non dimenticare è un dovere: per onorare chi ha sacrificato la vita per la libertà, per rispetto della nostra storia e per difendere ogni giorno la democrazia".  

A celebrare la ricorrenza è anche il presidente del Senato Ignazio La Russa che a Palazzo Madama ha presiduto la commemorazione alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. "Ricorderemo diversi frammenti di storie avvenute in epoche diverse, eppure uniti da un unico tragico filo: l’odio che pretende di farsi giudice e di legittimarsi attraverso la violenza e la paura. Oggi il mondo è cambiato, ma il pericolo è sempre in agguato. Penso -ha aggiunto la seconda carica dello Stato- al conflitto in Medio Oriente e ai nuovi rigurgiti di intolleranza che minacciano la convivenza tra i popoli. Penso all’odio politico e a quello verso le donne e gli uomini in divisa. E penso alle tante nuove insidie che corrono nel mondo digitale, dove prevalgono pericolosi linguaggi di odio e divisione. Pericoli che non dobbiamo sottovalutare, perché il terrorismo non cerca solo il bersaglio umano. Il terrorismo cerca anche di avvelenare il pensiero e di trasformare le piazze in trincee di intolleranza: perché se il dissenso è un respiro di libertà, la violenza ne è la sua negazione più brutale". 

Quindi La Russa si è rivolto ai familiari delle vittime: "Il vostro coraggio, il vostro amore, l’instancabile impegno di sensibilizzazione e di ricerca della verità al fianco delle Istituzioni, e la dedizione tenace con cui vi siete fatti custodi della memoria dei vostri cari, hanno trasformato il silenzio del dolore nel grido della dignità. La dignità di una Nazione che non si è mai piegata e non si piegherà al vile ricatto della violenza e del terrorismo". 

 

"La Repubblica - ha ricordato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo al Senato - seppe respingere la deriva estremista senza mai tradire i principi sui quali si fonda la nostra democrazia e ancora adesso il coraggioso esempio delle vittime che oggi commemoriamo è un monito a non derogare mai alle regole di una civile e pacifica convivenza. Abbiamo pertanto un enorme debito di riconoscenza nei confronti di quanto di quanti hanno pagato il tributo più alto per assicurare alle successive generazioni un futuro migliore".  

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