Uova proteggono il cervello, lo studio: "Consumo regolare riduce rischio di Alzheimer"

(Adnkronos) - Uova 'salva memoria'. Mangiare regolarmente quest'alimento, infatti, potrebbe ridurre il rischio di Alzheimer. Lo rivela uno studio su 40.000 adulti seguiti per oltre 15 anni e pubblicato sul 'Journal of Nutrition', rilanc

A cura di Adnkronos Redazione
16 maggio 2026 00:08
Uova proteggono il cervello, lo studio: "Consumo regolare riduce rischio di Alzheimer" -
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(Adnkronos) - Uova 'salva memoria'. Mangiare regolarmente quest'alimento, infatti, potrebbe ridurre il rischio di Alzheimer. Lo rivela uno studio su 40.000 adulti seguiti per oltre 15 anni e pubblicato sul 'Journal of Nutrition', rilanciato dall'infettivologo Matteo Basetti via social. "Nel corso della ricerca effetto più evidente è stato riscontrato tra le persone che mangiavano circa un uovo al giorno almeno 5 volte a settimana", si evidenzia. Questo gruppo ha mostrato una riduzione del 27% rispetto alle persone che non mangiavano uova o le mangiavano raramente.  

Gli scienziati ritengono che diversi nutrienti presenti nel tuorlo d'uovo possano contribuire a spiegare questo effetto. "Le uova - ricorda Bassetti - sono una delle fonti naturali più ricche di colina, un nutriente che il cervello utilizza per produrre acetilcolina, un neurotrasmettitore fortemente coinvolto nella memoria e nella comunicazione tra le cellule cerebrali. E' noto che i pazienti affetti da Alzheimer presentano livelli più bassi di acetilcolina e molti farmaci contro questa malattia sono progettati per aumentarne i livelli. I tuorli d'uovo contengono anche luteina e zeaxantina, composti che possono accumularsi nel tessuto cerebrale e che sono stati precedentemente associati a una migliore memoria e velocità di elaborazione negli anziani. Gli omega-3 presenti nelle uova potrebbero anche contribuire a sostenere le membrane che le cellule cerebrali utilizzano per inviare segnali". 

I ricercatori avvertono che lo studio mostra un'associazione, non una prova che le uova prevengano direttamente l'Alzheimer. I partecipanti erano inoltre avventisti del settimo giorno, un gruppo che generalmente segue un'alimentazione più sana e fa più esercizio fisico rispetto alla media degli americani. 

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