Botta e risposta Trump-Meloni, il matematico Roccetti: "E' Teoria dei giochi, ma non a due"

(Adnkronos) - Se dovessimo tradurre la frase del presidente Usa Donald Trump alla presidente del consiglio Giorgia Meloni ("mi ha implorato di fare una foto con lei") e la risposta della premier ("...io e L'Italia non imploriamo mai") in un modello di T

A cura di Adnkronos Redazione
19 giugno 2026 19:59
Botta e risposta Trump-Meloni, il matematico Roccetti: "E' Teoria dei giochi, ma non a due" -
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(Adnkronos) - Se dovessimo tradurre la frase del presidente Usa Donald Trump alla presidente del consiglio Giorgia Meloni ("mi ha implorato di fare una foto con lei") e la risposta della premier ("...io e L'Italia non imploriamo mai") in un modello di Teoria dei Giochi , che tipo di 'gioco' stiamo osservando? L'Adnkronos ne ha parlato con il matematico Marco Roccetti, professore ordinario di Human Data Science all'università di Bologna Alma Mater che ha esordito con una premessa: "noi usiamo modelli matematici per spiegare la realtà, sebbene sia molto più stocastica e complessa intersecandosi con il caos". "Tutti ignorano che i calcoli matematici per il bombardamento nucleare del Giappone li fece John von Neumann, genio e padre della Teoria dei Giochi 'a due' e della architettura moderna dei calcolatori, ma persona molto cinica e spietata. E' interessante che chi fondò la teoria di modellistica matematica era di per se quello che allora avremmo definito come faremmo oggi 'un cavallo pazzo'. Fu lui, 'di casa' alla Casa Bianca, a non essere ascoltato quando, dopo avere intuito che il segreto dell'uranio arricchito era passato ai sovietici, propose bombardiamo Mosca". "Sarebbe stata una soluzione che avrebbe cambiato la storia in modo definitivo". 

Trump sarebbe 'un cavallo pazzo' come von Neumann e si rifarebbe al suo modello della teoria dei giochi a due? 

"Va ampliato lo scenario: Trump parla a Meloni ma allo stesso tempo sta rispondendo ad altri paesi Ue, all'israeliano, all'iraniano, sta parlando a Putin. I giocatori non sono due, il gioco non è così semplice a 'somma zero', in cui uno vince o uno perde". "Cito John Nash che ha rivoluzionato la Teoria dei Giochi circa 30 anni dopo von Neumann perché ha introdotto il vero problema: tipicamente i giocatori sono più di due, non due come sosteneva von Neumann. Tra l'altro spesso non sono neanche noti, così come i desideri dei giocatori magari invece lo sono. Pertanto la relazione uno a uno può apparire insensata e sproporzionata. Tornando a quanto affermato da Trump: se avessimo la possibilità di osservare l'intero scenaio, riscontreremmo che le sue esternazioni sono molto più razionali e meno pazzesche di quanto appaiono". "Quello che ci sembra un 'cavallo pazzo', non lo è; che sia irrazionale non è giudicabile così facilmente sulla base dei dati che si hanno. Potrebbero emergere tratti di irrazionalità nel momento in cui conosciamo più cose di quelle che sappiamo rispetto agli interessi in gioco. Questo detto da un matematico".  

L'esternazione di Trump agevola Meloni ad accreditarsi su un posizionamento più moderato?  

"Nel gioco asettico Meloni non è in gioco di opposizione come potrebbe sembrare in questo momento. Ma vediamo pezzetti molto piccoli della realtà".  

L'avere "implorato" di Meloni di cui parla Trump si può trasformare in una 'forza matematica' per il posizionamento della Premier?  

"Sì, ma la finalità reale resta sotto traccia. Io credo che in questo momento chiunque parli a un leader dell'Ue stia parlando anche agli altri. Ma non è detto che nel momento in cui sta parlando agli altri, gli sta dando lo stesso messaggio".  

Come giudica da matematico la risposta di Meloni a Trump quando dice "non so perchè il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati....mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti..."? 

"Faccio un passo indietro e torno a Nash che ha vinto il Nobel facendo un passo avanti nella Teoria dei Giochi. Io credo che le risposte dei leader europei sono tanto più corrette, credibili, forti, significative quanto più usano questa forza matematica di condizionamento e correlazione con il resto dell'Ue. Meloni ha risposto molto bene, la sua è una risposta da matematico. Chi studia Teoria dei Giochi in un contesto a più giocatori sa che più sei coordinato con la maggior parte dei player più vai verso soluzioni stabili ed un punto di equilibrio. Insomma, più crei un contesto più l'equilibrio regge".  

Se lei fosse il matematico di fiducia delle forze di opposizione italiane, quale sarebbe la contromossa che farebbe per trarre un vantaggio da questo botta-risposta fra il presidente americano e la Premier?  

"Da matematico dico che essendo un caso nazionale, l'opposizione dovrebbe partecipare allo stesso gioco sostenendo la partita dallo stesso punto di vista della Premier. Se si vuole contare, ci si coordina. Se da uno dei soggetti ti separi, ti distruggi da solo. Anche se trovare l'equilibrio fra giocatori è molto spesso un esercizio di rinuncia".  

Rispondendo a Trump, Meloni agisce da leader di Stato, non di partito. Da un punto di vista matematico ridurre la propria 'minaccia percepita' di leader di destra può essere una strategia per stabilizzare un sistema?  

"Sicuramente. Poi è chiaro che ti trovi 'l'altro di cui non voglio fare il nome' (Vannacci - ndr) che ti supera in questo caso a destra e rioccupa lo spazio perché secondo natura gli spazi non vengono mai lasciati vuoti. Ma in una situazione globale e importante come questa, con interlocutori cosi potenti ... ripeto per me è un grande gioco con tanti giocatori. Guardare a due e due fa perdere di vista il contesto. L'equilibrio non è facile da raggiungere se non rinunciando a ciò a cui si tiene".  

In base alla teoria dei giochi di Nash, dall'uscita di Trump chi ci guadagna di più: il presidente americano, Meloni o l'opposizione?  

"Forse Meloni. Se la funzione utilità in questo caso è calcolata solo come aspetto comunicativo, la figura migliore ce la fa la Presidente del Consiglio che si sta dimostrando razionale. Quando ti mostri razionale favorisci il fatto che altri per il valore della tua razionalità ti seguano. Il vero equilibrio è passare da una situazione di instabilità ad una di stabilità che non svantaggi tutti. Anche se ripeto: Trump fa affermazioni che a noi paiono irrazionali, ma che non lo sono in un quadro più ampio". "Lei fa bene a parlare di teoria dei giochi: è stato tutto molto un gioco....". (di Roberta Lanzara)  

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 giugno 2026

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