Caso Minetti: il Quirinale difende la grazia del Presidente e respinge le accuse

La Procura Generale di Milano esclude irregolarità nelle verifiche su presunti fatti; il Quirinale richiama la prassi per dati sensibili.

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 16:08
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Caso Minetti: il Quirinale difende la grazia del Presidente e respinge le accuse -
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Il Quirinale ha dichiarato che il Presidente della Repubblica ha concesso la grazia alla signora Minetti senza farsi influenzare da elementi esterni e ha preso atto delle conclusioni della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano, che ha ritenuto infondate le notizie di stampa su presunti fatti. La Presidenza precisa che, su sollecito del Ministero della Giustizia e per richiesta del Presidente, sono state disposte verifiche approfondite, svolte anche tramite gli organismi di polizia nazionali e l'Interpol, le quali hanno portato alla conclusione che le accuse non corrispondono al vero.

La nota del Quirinale sottolinea che il Presidente ha formalmente ringraziato il Ministero della Giustizia per la rapidità degli accertamenti e che, in base alle risultanze della Procura Generale di Milano, non sussistono motivi per rivalutare il provvedimento di clemenza. La Presidenza ribadisce inoltre la propria fiducia nella Magistratura e nel corretto svolgimento delle indagini svolte dagli organi competenti.

Dati e prassi

Per mettere la decisione in prospettiva, il Quirinale ricorda la prassi seguita: nel mandato presidenziale in corso da oltre quattro anni sono state concesse 42 grazie; per 12 di esse è stato diffuso un comunicato, mentre per 30 non è stato emesso alcun comunicato perché i casi coinvolgevano dati sensibili. Tra tali dati sensibili il comunicato cita malattie, vicende e relazioni familiari, il coinvolgimento di bambini e altri aspetti delicati da proteggere dalla divulgazione.

La Presidenza precisa che la concessione della grazia, quando è accompagnata dal parere favorevole degli organi giudiziari competenti, viene solitamente accolta dal Capo dello Stato senza che fattori estranei alle finalità umanitarie della grazia intervengano nel giudizio. Il Quirinale definisce questa prassi normale e non dettata da alcuna inconsueta segretezza.

La nota pubblicata dal Quirinale risponde direttamente alle notizie circolate su stampa e intende chiarire che le verifiche richieste e ottenute hanno escluso elementi tali da giustificare una revisione del provvedimento. Restano sullo sfondo i temi del bilanciamento tra trasparenza e tutela della privacy nelle comunicazioni istituzionali, specie quando sono in gioco informazioni sensibili che il Quirinale ritiene doverosamente sottratte alla diffusione pubblica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 giugno 2026

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