Caso Silvestro: il Senato delega i questori ad acquisire lo stato dei luoghi e gli accessi
Il Consiglio di presidenza del Senato definisce 'gravi e inopportune' alcune dichiarazioni di Francesco Silvestro e ordina verifiche immediate.
Roma. Il Consiglio di presidenza del Senato ha delegato i senatori questori ad acquisire 'senza ritardo' lo stato dei luoghi e gli accessi al Palazzo in relazione al caso del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, accusato di presunta violenza sessuale. La decisione è stata assunta 'nel rispetto delle prerogative della magistratura' e con l'obiettivo di raccogliere elementi utili prima di eventuali provvedimenti interni.
Prossimi passi
La riunione, presieduta da Ignazio La Russa e alla quale hanno partecipato i questori, ha stabilito che gli accertamenti sugli ambienti e sulle procedure di accesso saranno compiuti 'all'esito degli accertamenti e dopo le indagini della attività giudiziaria' affinché il Consiglio possa assumere le decisioni di propria competenza. Il Consiglio ha chiesto verifiche immediate sullo stato dei luoghi, sulla documentazione degli accessi, e su eventuali registrazioni o controlli di sicurezza.
Il Consiglio di presidenza ha inoltre preso atto delle scuse pubbliche del senatore Silvestro, ma ha giudicato 'gravi o comunque inopportune alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa'. Le parole del senatore sono state dunque sottoposte a censura politica dall'assemblea, che ha ritenuto necessario intervenire anche sul piano della trasparenza istituzionale.
Gli accertamenti affidati ai questori comprendono, nel linguaggio istituzionale usato in Aula, la ricognizione di spazi, percorsi di accesso e di eventuali sistemi di controllo (badge, tornelli, telecamere) utili a ricostruire fatti e responsabilità. Ogni acquisizione dovrà essere condotta nel rispetto delle indagini giudiziarie in corso, per non interferire con l'attività della magistratura.
Il provvedimento del Senato evidenzia la distinzione tra la competenza giudiziaria e quella interna dell'assemblea: mentre la magistratura svolge le indagini penali, il Consiglio di presidenza valuterà in seguito eventuali misure disciplinari o provvedimenti di natura parlamentare sulla base degli esiti degli accertamenti.
Al momento non sono state rese pubbliche scadenze precise per il completamento delle verifiche richieste né dettagli operativi sulle modalità d'accesso ai dati. L'iter istituzionale avviato punta a chiarire i fatti preservando il diritto alle garanzie processuali e la tutela della riservatezza delle persone coinvolte.
Fact Check
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Verificato il: 10 giugno 2026