Conte a tutto tondo ad AdnTalks: "Aperti senza preclusione a forze moderate, Vannacci in maggioranza verrà diluito"
(Adnkronos) - Dal perimetro della coalizione progressista all'invio di navi nello Stretto di Hormuz, passando per la legge elettorale e Roberto Vannacci, è un Giuseppe Conte a tutto tondo quello che parla a AdnTalks, il programma Youtube dell'Adnkronos.
(Adnkronos) - Dal perimetro della coalizione progressista all'invio di navi nello Stretto di Hormuz, passando per la legge elettorale e Roberto Vannacci, è un Giuseppe Conte a tutto tondo quello che parla a AdnTalks, il programma Youtube dell'Adnkronos. Intervistato dal direttore Davide Desario, il presidente del Movimento 5 Stelle inizia con il mettere le mani avanti su chi farà parte dell'alleanza anti Meloni, o per meglio dire "a favore di donne e giovani", ma non risparmia neanche attacchi alla presidente del Consiglio tanto per il suo rapporto con Donald Trump, quanto per la durata del suo governo, che sì è sicuramente un punto di merito, ma anche di criticità, considerato che in quattro anni non ha fatto nulla, dice l'ex premier.
La questione più 'nuova' è sicuramente la foto, scattata alla Costanza Hostaria, nel cuore di Roma, assieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein, e ai due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Una foto in cui i più attenti (e non solo loro) hanno notato la mancanza dell'ex premier Matteo Renzi, ma anche di Riccardo Magi, Alessandro Onorato e chi per loro dovrebbe rappresentare la quarta gamba moderata del campo largo. "Per lo sbilanciamento a sinistra non si deve preoccupare nessuno perché il Movimento 5 stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, vuole parlare a tutto il Paese", assicura Conte sollecitato sul tema dell'alleanza al centro (VIDEO).
Quanto, poi, a chi farà parte della coalizione, il leader pentastellato non mette paletti, anzi. "Siamo assolutamente disponibili a guardare al futuro con apertura, senza preclusioni, ma voglio che sia assicurata, e farò di tutto, perché questo progetto progressista mantenga coerenza, solidità e concretezza e non si diluisca per dover accogliere di tutto di più e più e alla fine ovviamente rischi, come è successo in passato al centrosinistra, che si va al governo e dopo un po' ci si scioglie", dice ancora.
E infatti: "Non entriamo nel giochino per cui" la foto di martedì rappresenta "l'estrema sinistra, per noi quando si tratta di rispondere ai problemi degli italiani non esiste colore politico. Quel formato nasce dal fatto che durante questa legislatura abbiamo già avuto tanti incontri, abbiamo già lavorato e non significa che vogliamo escludere la possibilità che ci siano forze moderate", mette agli atti Conte. Che guarda con grande favore a Progetto civico dell'assessore romano Onorato: "Ben venga per dare un contributo di esperienza, di pragmatismo", afferma ancora.
Prima di dare uno sguardo all'estero, tormentato dalla guerra in Iran e da quella russo-ucraina, l'ex presidente del Consiglio parla anche della grande novità in casa centrodestra: Futuro Nazionale del generale Vannacci. Secondo Conte è proprio a causa dell'ex europarlamentare della Lega che ci potrebbe essere un congelamento della riforma della legge elettorale, ancora in discussione nella commissione Affari costituzionali della Camera. Quelle nuove regole del gioco create per "avvantaggiarsi", e che non devono essere una priorità in un momento come quello che stiamo vivendo, potrebbero subire una frenata d'arresto "perché è venuto fuori il fenomeno Vannacci, che si è fatto un partito politico, e si incunea nelle contraddizioni, che sono tantissime, nei litigi, che sono evidenti, del centrodestra e a questo punto ci stanno ripensando", non ha dubbi. Che invece ci sono sulle reali intenzioni dell'ex capo dei parà: "Se lui avesse una prospettiva politica di medio-lungo termine sicuramente non deve entrare in maggioranza, se vuole accontentarsi di qualche briciola può entrarci e far vedere che ha ottenuto chissà che cosa, è chiaro che entrando verrà diluita e questa prospettiva di crescita che ha si ridurrà drasticamente", sentenzia ancora il presidente dei Cinquestelle.
Tra le critiche mosse a Meloni, invece, l'immobilità del governo, ma anche il rapporto con il presidente degli Stati Uniti Trump. "Devo riconoscere a questo governo che un punto lo ha segnato: la durata. E questo è un punto a favore, ma è anche il punto di più forte criticità: avere quattro anni e non fare nulla è un delitto", attacca Conte. Nel merito del ponte che la premier doveva fare con gli Usa, afferma che la leader di Fratelli d'Italia "ha sfruttato questo rapporto ideologico destra e destra, americana e italiana, per concedere agli Stati Uniti tutto quello che avevano richiesto. E' successo che nel momento in cui poi Trump ha continuato a chiedere, Meloni è stata costretta a venir fuori, a dir no ed è stata mollata". "Ieri - aggiunge l'ex premier - si è parlato di un grande riavvicinamento, non spetta a me dirlo, vedremo se si recupererà questo rapporto, ma mi sembra che dalle immagini virali che girano che non ci sia tutto questo atteggiamento di apertura e cordialità da parte di Trump, c'è qualche sketch che è abbastanza evidente".
Poi l'Iran. "Non possiamo mandare i nostri militari in una situazione di incertezza e quindi dovremmo aspettare un attimo gli sviluppi di questo negoziato. Dobbiamo andarci cauti perché mandare i nostri militari in contesti di crisi senza un chiaro quadro stabile, definitivo dove i nostri possono assolutamente svolgere un ruolo di pacificazione, di liberazione di navigazione, ma addirittura in un contesto conflittuale, sarebbe addirittura irresponsabile", è la posizione di Conte, che di fatto non si sbilancia su quello che potrebbe votare il suo Movimento 5 stelle qualora il Parlamento fosse chiamato a decidere. Senza ombra di dubbio, invece, quello che Conte farebbe da presidente del Consiglio sull'Ucraina: serve una svolta negoziale, ed è l'Europa che deve imprimerla. "L'Europa ritiene che il negoziato sia la svolta o vuole continuare a prendere in giro tutti? Mi sembra che non ci sia questa chiarezza, tanto è vero che non riusciamo a individuare il negoziatore europeo che si possa sedere" al tavolo, è l'accusa. Nomi per il ruolo? Lui non ne fa, perché, conclude, "non sarebbe opportuno".
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 18 giugno 2026