Denuncia di violenza sessuale negli uffici del Senato: La Russa avvia ispezione, scontro politico tra Pd e M5S
Un'imprenditrice accusa il sen. Francesco Silvestro: il presidente del Senato dispone accertamenti e monta la protesta delle opposizioni.
Una denuncia per presunta violenza sessuale nei locali del Senato scuote Palazzo Madama. Secondo un'inchiesta de La Repubblica un'imprenditrice ha accusato il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro di averla aggredita all'interno degli uffici del Senato. Di fronte alla gravità delle rivelazioni, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha avviato un iter ispettivo interno e disposto accertamenti formali.
Accertamenti interni e iter istituzionale
Fonti della Presidenza riferiscono che La Russa, appresa la notizia dalla stampa, ha richiamato il combinato disposto dell'articolo 67 del Regolamento e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta di Palazzo Madama per avviare le verifiche. Il presidente ha formalmente incaricato i Senatori Questori di procedere "agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di Presidenza"; è stato fissato un incontro ufficiale per martedì per fare il punto sui riscontri.
Reazioni politiche
Il Partito Democratico ha reagito con durezza: in una nota congiunta le senatrici dem definiscono gli elementi emersi, se confermati, di "una gravità inaudita" e chiedono che il Senato non resti inerte. Il presidente dei senatori Pd, Francesco Boccia, ha ribadito la necessità che la magistratura accerti i fatti nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
La senatrice Valeria Valente, membro del Consiglio di Presidenza e della Bicamerale Femminicidio, ha parlato di una "palese condizione di abuso di potere" e chiesto l'apertura di un fascicolo da parte dell'organismo parlamentare d'inchiesta. Valente ha inoltre censurato il linguaggio usato dal senatore sotto accusa, ricordando che termini come "divertirsi" o valutazioni sull'aspetto fisico della denunciante sono inaccettabili nel contesto di un'accusa di violenza.
Anche il Movimento 5 Stelle ha definito la vicenda un "intollerabile abuso del ruolo e dei luoghi delle istituzioni", criticando il modo in cui il parlamentare avrebbe liquidato la vicenda e denunciando un contesto culturale problematico all'interno di settori della maggioranza. I pentastellati hanno richiamato episodi recenti che, a loro avviso, evidenziano un clima di sottovalutazione dei diritti e del rispetto delle differenze.
Il senatore indicato nell'inchiesta, Francesco Silvestro, ha respinto le accuse con parole che hanno suscitato polemiche, riferendosi in alcuni passaggi al concetto di "divertirsi" e facendo osservazioni sull'aspetto della denunciante. In sede giornalistica e istituzionale è stato più volte ricordato che vigono la presunzione di innocenza e la competenza della magistratura per accertare eventuali responsabilità penali.
Le prossime fasi prevedono i controlli interni disposti dai Questori e l'eventuale valutazione del Consiglio di Presidenza; paralelamente la magistratura potrebbe aprire un fascicolo a seguito della denuncia. Diverse esponenti dem hanno annunciato l'intenzione di coinvolgere formalmente la Commissione Bicamerale sul femminicidio per esaminare il caso e le implicazioni istituzionali.
La vicenda, emersa dall'inchiesta di La Repubblica e rilanciata dalle agenzie, ha innescato un acceso confronto politico e istituzionale sul tema della tutela delle persone che frequentano i palazzi parlamentari e sulla responsabilità delle forze politiche nel contrastare atteggiamenti di abuso. Si attendono aggiornamenti dalle verifiche interne e dagli eventuali sviluppi giudiziari.
Fact Check
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Verificato il: 07 giugno 2026