Liceo Monti (Cesena), FdI interroga Valditara su sanzioni dopo lo striscione 'L'Italia agli italiani'
Fratelli d'Italia parla di misure «sproporzionate»: studenti rischiano il sei in condotta e una tesina imposta alla vigilia della Maturità.
Al Liceo Monti di Cesena si apre un caso politico e disciplinare dopo che, l'ultimo giorno di scuola, alcuni studenti hanno esposto da una finestra uno striscione con la scritta "L'Italia agli italiani". La scuola avrebbe adottato sanzioni che, secondo la deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri, risultano sproporzionate e ideologiche.
Secondo quanto denunciato da Buonguerrieri, agli studenti coinvolti sarebbe stato attribuito un sei in condotta con conseguenze sul credito scolastico e sarebbe stata disposta l'obbligatorietà di redigere una tesina riparatoria su temi stabiliti d'ufficio, a ridosso dell'esame di Maturità. Queste misure, sostiene la parlamentare, possono incidere sulla serenità e sulla parità di condizioni dei candidati.
La deputata meloniana ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, chiedendo chiarimenti e possibili provvedimenti. Nel testo della segnalazione Buonguerrieri parla di misure che «nulla hanno a che vedere con i principi di proporzionalità, gradualità e finalità educativa» che devono guidare ogni intervento disciplinare in ambito scolastico.
Buonguerrieri richiama inoltre il ruolo delle istituzioni scolastiche nella formazione di cittadini consapevoli e avverte che l'imposizione di un compito su contenuti dal forte rilievo politico e ideologico, specialmente alla vigilia dell'esame, può configurare una forma di condizionamento della libertà di pensiero e di espressione degli studenti.
Nel suo intervento la deputata cita anche l'articolo 97 della Costituzione, richiamando i principi che devono ispirare l'azione della pubblica amministrazione, e chiede che venga verificato che non sia stato compiuto alcun abuso delle prerogative pedagogiche del Consiglio di Classe né alcuna lesione dei diritti degli studenti.
Buonguerrieri definisce le sanzioni «punitive, ideologiche e sproporzionate» e sottolinea che gli studenti «devono sapere che non sono soli»; aggiunge un'affermazione personale sulle capacità di insegnamento di chi «si vergogna della storia d'Italia», invocando la necessità di tutelare la formazione, la giustizia e la legalità.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali diffuse dalla dirigenza del Liceo Monti né risposte formali del ministero sull'interrogazione annunciata; resta quindi aperta la richiesta di chiarimenti e l'eventuale avvio di provvedimenti. Il caso riporta al centro del dibattito il confine tra autonomia scolastica, disciplina e libertà di espressione degli studenti in prossimità di prove d'esame importanti.
La vicenda sarà monitorata nei prossimi giorni per verificare se il ministro Valditara risponderà all'interrogazione e se il Liceo Monti fornirà ulteriori precisazioni sulle motivazioni delle sanzioni e sulle modalità di contestazione adottate.
Fact Check
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Verificato il: 10 giugno 2026