Meloni salta il vertice Ue-Balcani. Da Renzi a Conte, opposizioni all'attacco

(Adnkronos) - Niente vertice di Tivat per Giorgia Meloni. A causa del "protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria", la premier non potrà infatti partecipare al Vertice Ue-Balcani Occ

A cura di Adnkronos Redazione
05 giugno 2026 17:29
Meloni salta il vertice Ue-Balcani. Da Renzi a Conte, opposizioni all'attacco -
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(Adnkronos) - Niente vertice di Tivat per Giorgia Meloni. A causa del "protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria", la premier non potrà infatti partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali in corso in Montenegro. La presidente del Consiglio, si apprende da fonti governative, ha informato personalmente il presidente montenegrino Milatović e il presidente del Consiglio europeo Costa, esprimendo il proprio rammarico per l'impossibilità di raggiungere in tempo la riunione. 

Terminata la cerimonia della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, secondo quanto confermato da fonti governative, la premier ha raggiunto la Prefettura di Reggio Calabria per l'annullo filatelico del francobollo celebrativo, emesso per l'occasione. Un appuntamento che non era stato inserito nell'agenda ufficiale della presidente del Consiglio. 

 

 

Dopo il forfait della premier scoppia quindi la polemica politica, con le opposizioni all'attacco della presidente del Consiglio. "Tutti i leader europei sono nei Balcani a discutere del futuro dell’Europa e della pace in Ucraina. Unica assente: l’Italia. Giorgia Meloni non è andata, dice che ha fatto tardi con l’aereo a Reggio Calabria", scrive sui social Matteo Renzi. 

"Non finisco di sorprendermi. Meloni ha cercato di accettare tutte le richieste di Trump ed è stata mollata, poi si è associata alla scommessa militare sulla Russia dell'Europa e della Nato, e adesso hanno fatto il vertice ieri Germania, Regno Unito e Francia e non l'hanno invito. A livello di Bruxelles ha chiesto margine di flessibilità dopo aver sottoscritto piano di riarmo, Patto di stabilità e il risultato è che i margini di flessibilità glieli hanno dati ma per la transizione ecologica che lei non ha mai voluto fare, quindi uno schiaffo in faccia. Pensate a Netanyahu, gli ha offerto copertura in tutti i modi e abbiamo avuto dei concittadini torturati e non abbiamo ricevuto neppure le scuse", dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a margine di un evento a Molfetta. "Adesso l'ultima è che non è riuscita a prendere l'aereo, raggiungere un vertice Unione europea-Balcani importantissimo, mi chiedo: ma l'aereo lo guidava Salvini? E' possibile che l'Italia sia caduta così in basso e abbiamo ancora un presidente che parla di ritorno della centralità, riconquista dell'autorevolezza, della credibilità? Ma quale? Ma manco più i suoi familiari ci credono più", conclude Conte. 

"Noi presentiamo i francobolli, gli altri fanno i fatti. Meloni diserta all'ultimo minuto il vertice di Tivat. E l'Italia è sempre più isolata e irrilevante", le parole del senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva. "Mentre i leader europei si occupano del futuro dell'Unione europea e della guerra in Ucraina, la nostra premier si attarda a Reggio Calabria. Già era imbarazzante arrivare all'ultimo momento al summit, in corso da ieri. Non presentarsi proprio dimostra l’insipienza totale. Dopo aver saltato il tavolo su Russia e Ucraina, oggi questo. Nel week end – aggiunge Borghi - ci sarà una un incontro tra i leader di Regno Unito, Francia e Germania, Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, e Volodymyr Zelensky. E Giorgia Meloni? Bloomberg, che dà la notizia, non la cita. Si prepara una nuova figuraccia?". 

“Tutti i leader europei si ritrovano a Tivat per discutere di allargamento dell'Unione ai Balcani così come del futuro dell'Ucraina, della pace. La presidente del Consiglio italiana non c'è. Trattenuta, si spiega ufficialmente, dalla presentazione di un francobollo a margine della Festa dei carabinieri", fa eco Piero De Luca capogruppo Pd in commissione affari europei della Camera. "Ci chiediamo: disguido di agenda ed incidente diplomatico o fuga dal vertice, come precisa scelta politica? Il sospetto è fondato. Meloni guida una maggioranza attraversata da profonde fratture sulla politica estera: Salvini corteggia ancora Mosca, Tajani cerca sponde atlantiste, e Meloni oscilla tra sovranismo e ambiguità di convenienza. Presentarsi a un tavolo dove si discute di sostegno all'Ucraina, di ingresso nell'Ue, di un fronte comune con Parigi e Berlino, significava dover scegliere e scegliere, per questa maggioranza, è pericoloso", aggiunge, continuando: "L'assenza forse è una risposta. Ma è la risposta sbagliata, l'ennesima di un governo inesistente ed inconsistente, che dovrebbe partecipare con autorevolezza ai tavoli europei ed internazionali, non inviare cartoline di scuse”. 

"Giorgia Meloni ormai sceglie l’Aventino e diserta i vertici, accampando scuse grottesche come il protrarsi della Festa dei Carabinieri a Reggio Calabria, ma segnala l’isolamento a cui ha ridotto il nostro Paese dopo aver sposato acriticamente le politiche di Donald Trump ai danni del rafforzamento dell’Unione europea. Il trumpismo non paga, così come non paga l’ambiguità del suo governo in politica estera, a partire dal filoputinismo del vicepremier Salvini. E così, l’Italia non viene chiamata al tavolo tra i big europei e Zelensky, in un momento cruciale nella guerra tra Russia e l’aggredita Ucraina. I danni della tradizionale posizione euroscettica di Meloni vengono a galla ora e a farne le spese è l’Italia, che si ritrova marginale in Ue nel momento in cui si potrebbe costruire tutta l’Europa che manca", afferma quindi il segretario di +Europa, Riccardo Magi. 

 

Il vertice straordinario, promosso dal presidente del Consiglio europeo António Costa insieme al presidente montenegrino Jakov Milatović, riunisce i leader dei 27 Stati membri, i rappresentanti dei sei Paesi dei Balcani occidentali, oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L'appuntamento di Tivat segue il precedente di Tirana del 6 dicembre 2022, il primo vertice Ue-Balcani occidentali mai organizzato in un Paese della regione.  

I lavori si concentreranno sullo stato di avanzamento del processo di integrazione della regione, sull'attuazione del Piano di crescita per i Balcani occidentali e sulle principali sfide geopolitiche che interessano il continente. Al centro della discussione anche il tema dell'adesione all'Unione europea con un confronto sulle opportunità, ma anche sulle difficoltà che continuano a rallentare il cammino dei sei partner balcanici. 

Non a caso, alla vigilia del summit è circolato un non paper franco-tedesco che punta a imprimere una nuova accelerazione al processo di allargamento. Il documento propone di superare alcuni passaggi ritenuti eccessivamente burocratici, aprire più rapidamente i cluster negoziali raccomandati dalla Commissione e favorire una graduale integrazione dei Paesi candidati nelle politiche europee prima ancora dell'adesione formale. Tra le ipotesi sul tavolo figurano un accesso progressivo al mercato unico, una maggiore partecipazione ai programmi europei e uno status di osservatore in alcune sedi decisionali dell'Unione. 

 

Il Montenegro, padrone di casa del summit, viene considerato il candidato più avanzato nel percorso verso l'adesione. Non è un caso che Podgorica abbia scelto proprio Tivat come vetrina internazionale. La città racconta meglio di altre la trasformazione del Paese negli ultimi anni: da ex base navale jugoslava a destinazione del turismo di lusso e degli investimenti internazionali. Per le autorità montenegrine il vertice rappresenta anche un'occasione per dimostrare che il Paese è pronto a giocare un ruolo pienamente europeo. 

L'Unione europea è oggi il principale partner economico e commerciale della regione, oltre che il primo investitore e donatore, e considera il rafforzamento dei legami con i sei partner balcanici un elemento essenziale per accrescere la resilienza dell'area di fronte alle sfide geopolitiche, energetiche e di sicurezza. (dall'inviato Antonio Atte) 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 giugno 2026

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