Nordio archivia l’inchiesta sui magistrati per il caso ‘famiglia nel bosco’: nessun illecito disciplinare
Il Ministro della Giustizia dispone l'archiviazione: le decisioni del Tribunale per i minorenni dell'Aquila restano autonome, nessuna azione disciplinare.
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha disposto l'archiviazione dell'inchiesta interna sui magistrati coinvolti nel caso noto come "famiglia nel bosco": dagli accertamenti effettuati non sono emersi profili di illeciti disciplinari. Il provvedimento ministeriale sottolinea che le decisioni di merito della magistratura sono autonome e non soggette a valutazione disciplinare in questa sede.
Le verifiche erano state avviate dopo l'attenzione pubblica sul caso della famiglia Birmingham-Trevallon e l'intervento del Garante nazionale per l'Infanzia. L'ispezione, inviata dal Ministero al Tribunale per i minorenni dell'Aquila, ha riguardato gli atti relativi all'allontanamento dei tre figli dalla coppia residente a Palmoli: secondo il comunicato del ministero, non sono stati riscontrati elementi tali da giustificare un procedimento disciplinare contro i giudici coinvolti.
"Le decisioni della magistratura sono indipendenti e autonome, non oggetto della valutazione", recita il testo ufficiale citato dal Ministero: la formula ribadisce il principio della separazione delle funzioni e costituisce la base giuridica dell'archiviazione. L'ispezione ministeriale era stata attivata lo scorso marzo; la presidente del Tribunale dei minorenni, Nicoletta Orlandi, aveva in precedenza chiesto l'intervento del Consiglio superiore della magistratura (CSM) a tutela dell'istituzione giudiziaria.
Contesto e possibili ricadute
Il provvedimento chiude la fase istruttoria di natura disciplinare, ma non intende intervenire sulle valutazioni di merito già adottate dal Tribunale per i minorenni. Il caso aveva acceso il dibattito pubblico sulle tutele dei minori, sulle scelte di protezione sociale e sul ruolo degli organi giudiziari in materia familiare: l'archiviazione solleva ora interrogativi sul piano politico e mediatico, mentre sul piano giuridico resta fermo il principio dell'autonomia giudiziaria.
Fonti del Ministero e l'agenzia che ha diffuso la notizia hanno specificato che l'archiviazione riguarda esclusivamente profili disciplinari; non vengono menzionate indagini di altro tipo o ulteriori procedimenti penali o civili pendenti in relazione al caso. La vicenda rimane al centro dell'attenzione per l'opinione pubblica e per gli organismi a tutela dell'infanzia, che nei mesi scorsi avevano chiesto chiarimenti sulle modalità di intervento dei servizi e della magistratura.
Fact Check
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Verificato il: 04 giugno 2026