Pg di Milano conferma il parere favorevole sulla grazia a Nicole Minetti: smentite le notizie di stampa

La Procura Generale: «i fatti riportati non corrispondono al vero». Parere favorevole alla grazia trasmesso al Ministero della Giustizia.

A cura di Redazione Redazione
03 giugno 2026 12:53
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Pg di Milano conferma il parere favorevole sulla grazia a Nicole Minetti: smentite le notizie di stampa -
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La Procura Generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia già concessa a Nicole Minetti lo scorso 18 febbraio, smentendo le recenti indiscrezioni di stampa che avevano sollevato dubbi sull'iter. In una nota ufficiale il procuratore generale Francesca Nanni afferma che gli accertamenti suppletivi non hanno emerso elementi contrastanti con il quadro probatorio già acquisito.

I riscontri della Procura

Secondo la Procura, «i fatti riportati nelle notizie di stampa ... non corrispondono al vero» e non sono emersi nuovi fatti che possano modificare il parere. Gli accertamenti sono stati avviati per verificare la fondatezza di ricostruzioni giornalistiche emerse nelle ultime settimane; il risultato è la conferma della regolarità dell'intero iter amministrativo e giudiziario relativo alla domanda di clemenza.

Trasmesse le carte al Ministero

Le risultanze delle verifiche sono state ufficialmente trasmesse al Ministero della Giustizia e al Quirinale, perché il ministro e il Presidente della Repubblica possano assumere le determinazioni di rispettiva competenza. La Procura Generale ribadisce così la validità del parere favorevole che ha portato alla concessione della grazia.

Le indagini suppletive, delegate ai Carabinieri e all'Interpol, hanno riguardato in particolare le notizie su presunti festini a base di droga e presunte irregolarità nell'adozione del figlio adottivo. In entrambi i casi la Procura segnala che non sono emersi elementi che confermino le ricostruzioni giornalistiche: le dichiarazioni della massaggiatrice sono state ritenute smentite da altre testimonianze raccolte nelle indagini difensive e da dichiarazioni rese ai Carabinieri.

Sulla vicenda dell'adozione, la Procura precisa che il decesso del legale del minore non riguarda il legale dei genitori naturali ma l'avvocato del minore stesso, e che il Procuratore della Repubblica in Uruguay ha riferito l'assenza di ipotesi di reato. Non emergono irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia, né pendenze giudiziarie o coinvolgimenti in indagini in Uruguay e Spagna a carico di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani.

La procuratrice generale evidenzia inoltre che non sono state svolte rogatorie internazionali sui festini segnalati, poiché il trattato di cooperazione giudiziaria tra Italia e Uruguay ratificato nel 2022 è finalizzato all'acquisizione di prove nell'ambito di procedimenti penali, e non risultavano circostanze che giustificassero tale strumento.

Tra gli elementi confermati dalla Procura c'è il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children's Hospital, che richiede la presenza della madre per controlli e terapie; risulta altresì confermato il consulto presso strutture ospedaliere di Cleveland e New York. La Procura segnala la presenza stabile in Italia di Minetti a far tempo da gennaio 2024 e per tutto il 2025, con eventuali rientri brevi in Uruguay.

La nota ricorda infine che nella gestione del procedimento la Procura Generale si è attenuta ai principi indicati dalla Corte Costituzionale (sentenza 200/2006) e che la relazione finale, con gli atti e i documenti acquisiti, è stata inviata al Ministero della Giustizia per consentire le determinazioni del ministro e del Presidente della Repubblica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 giugno 2026

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