Sabotaggio della linea Alta Velocità: sette arresti per attentato con finalità di terrorismo

La Digos di Roma arresta sette anarchici accusati del sabotaggio del 14 febbraio alla Roma‑Firenze; danni per 455mila euro e perquisizioni in più città.

A cura di Redazione Redazione
16 giugno 2026 10:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sabotaggio della linea Alta Velocità: sette arresti per attentato con finalità di terrorismo -
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Sette persone sono state arrestate con un'ordinanza del gip di Roma con l'accusa di aver organizzato e realizzato il sabotaggio della linea Alta Velocità Roma‑Firenze del 14 febbraio, rivendicato con lo slogan "Fuoco alle Olimpiadi" in riferimento alle Olimpiadi Milano‑Cortina. Secondo gli inquirenti, l'azione ha provocato gravi danni all'infrastruttura per un costo di ripristino stimato in 455mila euro; cinque indagati sono stati posti in carcere e due agli arresti domiciliari.

Nel corso dell'operazione, coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo su impulso della Digos di Roma, la magistratura contesta ai sette il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico, nonché, per alcuni, l'accusa di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo.

I magistrati riferiscono che il sabotaggio del 14 febbraio 2026 è stato realizzato con manufatti esplosivi rudimentali che hanno causato i danni alla linea. L'attacco è stato messo in atto in concomitanza con un altro episodio sulla linea Roma‑Napoli e sarebbe stato rivendicato su un sito web indicato dagli inquirenti come ispiraazione.noblogs.org, creato alcuni mesi prima e usato per collegare l'azione alla protesta contro le Olimpiadi e a intenti antimilitaristi.

Un filmato diffuso dalla Polizia documenta un incontro avvenuto in luglio 2025 in un casolare nelle campagne di Vicovaro, dove gli indagati si sarebbero riuniti senza telefoni cellulari e, al termine, avrebbero bruciato gli appunti per non lasciare tracce. Gli elementi raccolti hanno portato alle ordinanze cautelari emesse dal gip, sulla base delle indagini della Digos.

Le accuse

Secondo il provvedimento giudiziario, gli arrestati avrebbero costituito un gruppo di affinità con modalità operative riconducibili a pratiche note nel movimento anarchico, con legami anche in altre province. L'inchiesta ipotizza una struttura organizzativa atta a compiere atti di violenza con finalità di terrorismo ed eversione; due dei sette sono ritenuti gravemente indiziati per il concorso nella realizzazione dell'attentato alla ferrovia.

Perquisizioni e rete nazionale

Oltre agli arresti, sono in corso perquisizioni a Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti e nelle aree dove gli inquirenti ritengono esistano collegamenti. Tra i luoghi interessati figura il centro anarchico romano Bencivenga Occupato e altri spazi ritenuti affini. L'operazione viene giustificata dagli investigatori con il carattere diffuso delle attività e la possibile presenza di reti transnazionali.

Le autorità sottolineano che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: il materiale probatorio raccolto dovrà essere vagliato nelle successive fasi di giudizio e tutte le persone sottoposte a indagine devono essere considerate innocenti fino a sentenza definitiva.

Gli sviluppi dell'indagine saranno seguiti per chiarire i profili di responsabilità, il grado di coordinamento tra i gruppi coinvolti e le eventuali implicazioni per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie in vista di eventi di rilievo nazionale come le Olimpiadi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 giugno 2026

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