Schwazer risponde alle nuove accuse di doping: "Sono innocente, non mi difenderò più"
(Adnkronos) - "Non mi difenderò più, non ho più le forze e l’energia per farlo. Non ce la faccio più, ho 41 anni, una bellissima famiglia e un lavoro che non ha niente a che fare con la mia attività agonistica". Così il marciatore italiano Alex Schwazer
(Adnkronos) - "Non mi difenderò più, non ho più le forze e l’energia per farlo. Non ce la faccio più, ho 41 anni, una bellissima famiglia e un lavoro che non ha niente a che fare con la mia attività agonistica". Così il marciatore italiano Alex Schwazer ha commentato - in conferenza stampa oggi, lunedì 22 giugno - la notizia della sua positività all'Epo in un controllo eseguito a Francoforte dopo la maratona dei campionati tedeschi dello scorso 26 aprile, chiusa con il terzo tempo al mondo e il record italiano di 3h01’55”.
Schwazer, oro olimpico a Pechino 2008 nella 50 km di marcia, ha aggiunto: "A livello difensivo non faremo più nulla. Possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. È troppo importante la mia vita. Chiederemo solo la controanalisi, a patto che venga analizzato anche un residuo dell’urina che Sandro (Donati, il suo allenatore, ndr) si è portato a casa. Se rifiutano, non faremo nemmeno le controanalisi. Prendo atto che nello sport non ci posso più stare, ma sono contento della mia vita e ho la coscienza a posto. Sono un innocente molto fortunato nella vita”.
La notizia della positività di Schwazer era stata ufficializzata in mattinata da un comunicato della Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania: "Nada - si legge - ha avviato un procedimento di gestione dei risultati in bse al Codice Mondiale Antidoping (WADC21)/Codice Nazionale Antidoping della Germania (NADC21) e al regolamento antidoping della Federazione Tedesca di Atletica Leggera (DLV) nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer a causa di una possibile violazione delle norme antidoping. La Nada ha disposto una sospensione temporanea nei confronti dell’atleta e ha inoltre presentato una denuncia presso la procura competente ai sensi della legge antidoping. In occasione dei Campionati tedeschi di marcia su strada, la sostanza eritropoietina (classe S.2 della Lista delle sostanze proibite dell’Agenzia mondiale antidoping), abbreviata in EPO, è stata rilevata sia nei campioni di urina che in quelli di sangue dell’atleta".
Fact Check
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Verificato il: 22 giugno 2026