Vannacci: «I migranti irregolari vanno deportati», propone nuovi CPR e rimpatri coatti

Il leader di Futuro Nazionale chiede 'movimentazione coatta' dei migranti e annuncia la creazione di CPR; critica Salvini e invita Meloni a dimostrare più coerenza.

A cura di Redazione Redazione
10 giugno 2026 20:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Vannacci: «I migranti irregolari vanno deportati», propone nuovi CPR e rimpatri coatti -
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A Roma, durante un'intervista a Otto e mezzo su La7, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha dichiarato che i migranti irregolari «vanno deportati» e ha definito la deportazione come «movimentazione coatta al di là della loro volontà». Vannacci ha chiesto la creazione di numerosi CPR (Centri di Permanenza per i Rimpatri) e ha sostenuto che esistono già accordi bilaterali con quasi tutti i Paesi di origine per agevolare i rimpatri.

Proposte operative e norme richiamate

Secondo Vannacci, qualora manchi un accordo bilaterale con il Paese di provenienza, il decreto europeo sui Paesi sicuri permetterebbe di trasferire le persone in Paesi terzi sicuri che poi le instraderebbero verso il loro paese d'origine. La sua linea politica punta quindi su un mix di rimpatri e centri di trattenimento, con l'obiettivo dichiarato che queste persone «non stiano da noi». Le parole di Vannacci mettono in evidenza la richiesta di misure coatte per la gestione dei migranti irregolari.

Posizionamento politico e critiche alla coalizione

Vannacci ha inoltre attaccato esponenti della stessa area politica, affermando che non «ha usato Salvini, lui ha usato me per prendere 500mila voti» e rivendicando la crescita del suo nuovo partito: «oggi il mio partito ha fatto 100mila iscritti, in soli tre mesi». Ha spiegato che Futuro Nazionale non è ancora formalmente nato e che il programma verrà presentato all'assemblea costituente del fine settimana, mentre le alleanze verranno valutate a ridosso delle elezioni.

Nell'intervista Vannacci ha anche rivolto osservazioni alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sostenendo che, pur considerandola «una destra autentica», dovrebbe dimostrarlo «un po' di più». Ha poi criticato la coalizione di centrodestra per posizioni in Europa che, a suo dire, si sovrappongono a quelle del Pd, e ha rimarcato che alcune riforme annunciate dal governo — autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia — «non sono state messe a terra».

Implicazioni e questioni aperte

Le dichiarazioni di Vannacci sollevano interrogativi di carattere giuridico e di diritti umani, in particolare sulla compatibilità di trasferimenti forzati con le normative nazionali ed europee e con le convenzioni internazionali. Al momento il testo dell'intervista non riporta repliche ufficiali da parte degli altri leader citati né indicazioni sull'applicabilità pratica delle misure proposte; resta quindi aperto il confronto politico e legale su come e con quali garanzie questi obiettivi verrebbero perseguiti.

Fonte: Agenzia Dire; intervento a Otto e mezzo (La7).

Fact Check

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Verificato il: 10 giugno 2026

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