Vertice Ue-Balcani, Meloni non sarà a Trivat

(Adnkronos) - A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, la premier Giorgia Meloni non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Monten

A cura di Adnkronos Redazione
05 giugno 2026 15:29
Vertice Ue-Balcani, Meloni non sarà a Trivat -
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(Adnkronos) - A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, la premier Giorgia Meloni non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro. La presidente del Consiglio, si apprende da fonti governative, ha informato personalmente il presidente montenegrino Milatović e il presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30. 

 

Il vertice straordinario, promosso dal presidente del Consiglio europeo António Costa insieme al presidente montenegrino Jakov Milatović, riunisce i leader dei 27 Stati membri, i rappresentanti dei sei Paesi dei Balcani occidentali, oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L'appuntamento di Tivat segue il precedente di Tirana del 6 dicembre 2022, il primo vertice Ue-Balcani occidentali mai organizzato in un Paese della regione.  

I lavori si concentreranno sullo stato di avanzamento del processo di integrazione della regione, sull'attuazione del Piano di crescita per i Balcani occidentali e sulle principali sfide geopolitiche che interessano il continente. Al centro della discussione anche il tema dell'adesione all'Unione europea, con un confronto sulle opportunità ma anche sulle difficoltà che continuano a rallentare il cammino dei sei partner balcanici. 

Non a caso, alla vigilia del summit è circolato un non paper franco-tedesco che punta a imprimere una nuova accelerazione al processo di allargamento. Il documento propone di superare alcuni passaggi ritenuti eccessivamente burocratici, aprire più rapidamente i cluster negoziali raccomandati dalla Commissione e favorire una graduale integrazione dei Paesi candidati nelle politiche europee prima ancora dell'adesione formale. Tra le ipotesi sul tavolo figurano un accesso progressivo al mercato unico, una maggiore partecipazione ai programmi europei e uno status di osservatore in alcune sedi decisionali dell'Unione. 

 

Il Montenegro, padrone di casa del summit, viene considerato il candidato più avanzato nel percorso verso l'adesione. Non è un caso che Podgorica abbia scelto proprio Tivat come vetrina internazionale. La città racconta meglio di altre la trasformazione del Paese negli ultimi anni: da ex base navale jugoslava a destinazione del turismo di lusso e degli investimenti internazionali. Per le autorità montenegrine il vertice rappresenta anche un'occasione per dimostrare che il Paese è pronto a giocare un ruolo pienamente europeo. 

L'Unione europea è oggi il principale partner economico e commerciale della regione, oltre che il primo investitore e donatore, e considera il rafforzamento dei legami con i sei partner balcanici un elemento essenziale per accrescere la resilienza dell'area di fronte alle sfide geopolitiche, energetiche e di sicurezza. (dall'inviato Antonio Atte) 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 05 giugno 2026

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