A Roma debutta 'Le città del possibile': tecnologia per servizi urbani e la nuova anagrafe digitale dei beni culturali
Fondazione Italia Digitale e WindTre lanciano un roadshow per rendere le città più efficienti; a Roma presentata la legge 'Italia in scena'.
A Roma è stata lanciata la prima tappa del progetto nazionale "Le città del possibile. Turismo, grandi eventi e città aumentata", promosso da Fondazione Italia Digitale in partnership con WindTre. L'evento, svoltosi sulla Terrazza Civita con il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale, ha messo al centro l'idea che la tecnologia applicata ai servizi pubblici possa trasformare in modo concreto l'accoglienza e la gestione dei grandi flussi turistici.
Il direttore editoriale della Fondazione, Francesco Nicodemo, ha definito Roma "il punto di partenza ideale" per dimostrare come le città possano diventare modelli esportabili: il roadshow visiterà a breve Napoli, Ancona e Genova per approfondire il tema dell'attrattività e del rapporto con il mare. L'obiettivo dichiarato è raccogliere le migliori soluzioni locali, analizzare i bisogni reali e costruire modelli digitali integrati replicabili su scala nazionale.
L'evento ha articolato i lavori in sessioni dedicate alla trasformazione digitale dei servizi urbani: la prima, "Dentro la città che cambia: persone, servizi e trasformazione digitale", ha visto l'intervento di Mirko Lalli (The Data Appeal Company), che ha illustrato il ruolo dell'analisi predittiva e dell'intelligenza artificiale nella gestione della mobilità, dei servizi pubblici e dell'indotto turistico. Secondo Lalli, l'uso dei dati permette di passare dalla logica dell'emergenza a quella dell'anticipazione dei bisogni.
Nel panel centrale, intitolato "Governare l'attrattività. Roma tra turismo, grandi eventi e servizi", la moderazione di Livio Gigliuto ha evidenziato come il digitale intersechi tutte le fasi dell'esperienza turistica, dall'ispirazione alla condivisione. Al dibattito hanno partecipato rappresentanti istituzionali e di settore, tra cui Paolo Giuntarelli (Regione Lazio), Enrico Colaiacovo (Roma Capitale) e Marina Battisti (ANCI Lazio), oltre a stakeholder del turismo e della mobilità come Barbara Maria Casillo, Raffaele Pasquini, Gian Luca Spitella, Maria Paola De Rosa e Simone Quilici. Il confronto ha sottolineato la necessità di un coordinamento tra digitalizzazione dei trasporti, offerta ricettiva e gestione dei beni culturali.
Nel corso della mattinata è emerso il concetto di "infrastrutture invisibili della città aumentata", ovvero reti, tecnologie e competenze operative che lavorano dietro le quinte per rendere fluida l'esperienza metropolitana. I promotori hanno indicato la priorità di tradurre la grande mole di informazioni disponibili in strategie concrete per il territorio, evitando che le sperimentazioni locali rimangano isolate.
La giornata ha anche segnato un passo formale nelle collaborazioni: Fondazione Italia Digitale e Turismi.AI hanno firmato un accordo di collaborazione finalizzato a sviluppare progetti pilota e a mettere a sistema competenze e dati per rendere replicabili le soluzioni individuate durante il roadshow.
La legge "Italia in scena" e l'anagrafe digitale dei beni culturali
A sorpresa istituzionale, il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha annunciato l'entrata in vigore della legge denominata "Italia in scena", definita come la prima piattaforma digitale dei beni culturali in Europa. La norma, in vigore dal 17 marzo 2026, prevede la realizzazione di una prima anagrafe digitale dove Comuni, Regioni e soggetti privati potranno iscrivere i beni culturali che richiedono riqualificazione o gestione; parallelamente sarà possibile registrare operatori privati disponibili alla valorizzazione.
Mollicone ha spiegato che la legge è pensata nel segno della sussidiarietà (articolo 118 della Costituzione) e punta a creare interoperabilità tra amministrazioni e operatori per facilitare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Il progetto è stato presentato come un tassello strategico per integrare la gestione dei beni culturali con le nuove infrastrutture dati e i servizi urbani digitali.
L'evento è stato aperto da Francesco Di Costanzo, presidente della Fondazione, e ha visto i saluti istituzionali di Alessandro Onorato (assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale) e di Francesca Chiocchetti (Public Affairs WindTre). Nei vari interventi è emersa la convinzione che per avere un impatto reale le sperimentazioni debbano muoversi all'interno di una cornice normativa chiara e di modelli di governance condivisi tra pubblico e privato.
Prossime tappe del roadshow sono programmate a settembre a Napoli, tra ottobre e novembre ad Ancona e Genova. I promotori hanno ribadito l'intenzione di mappare soluzioni territoriali replicabili e di costruire indicatori utili per guidare politiche pubbliche che connettano mobilità, cultura e turismo in ottica sostenibile.
L'iniziativa rappresenta un osservatorio pratico sulle trasformazioni urbane: oltre ai temi tecnologici, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di politiche integrate per rendere le città più efficienti, accoglienti e pronte a gestire eventi e flussi in modo programmato e sostenibile.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 10 luglio 2026