Bologna, muore Abderrahim Fakir durante un fermo: video choc acquisito, aperta inchiesta nel registro 45‑bis

Un video ripreso dal quartiere Pilastro mostra gli ultimi minuti di vita di Fakir; disposta autopsia e avviate indagini, nessun indagato al momento.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 11:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bologna, muore Abderrahim Fakir durante un fermo: video choc acquisito, aperta inchiesta nel registro 45‑bis -
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Bologna. Un video amatoriale ripreso dal quartiere Pilastro mostra gli ultimi minuti di vita di Abderrahim Fakir, l'uomo di circa 42 anni deceduto domenica 19 luglio durante un intervento di polizia. È stata disposta l'autopsia e la Procura di Bologna ha aperto un procedimento, con l'iscrizione nel nuovo «registro modello 45‑bis», ma al momento non risultano persone formalmente indagate.

Indagini e accertamenti

La Procura, guidata dal procuratore capo Paolo Guido, ha comunicato di avere acquisito e analizzato sia il video diffuso sui social — ripreso da un residente — sia le bodycam in uso agli agenti intervenuti. Nel registro 45‑bis sono annotate «quante hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento», strumento che permette di annotare fatti di reato quando emergono elementi che possono giustificare l'azione, evitando l'automatica iscrizione di singoli indagati.

Gli inquirenti hanno precisato che gli accertamenti terranno conto dell'intero sviluppo dei fatti, oltre la porzione di immagini circolata finora, e comprenderanno tutti gli accertamenti di natura medico‑legale necessari per chiarire cause e dinamica del decesso. Sul luogo dell'intervento erano presenti, oltre ai due poliziotti che hanno immobilizzato l'uomo, anche operatori del 118; l'Azienda Usl di Bologna ha annunciato una verifica interna.

Reazioni politiche e sociali

Sui social e in Parlamento la vicenda ha subito acceso il dibattito. La deputata Ilaria Cucchi (Avs) ha pubblicato il filmato e annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare al Ministero dell'Interno per ottenere chiarimenti, sottolineando discrepanze nelle modalità dell'intervento e nella gestione del corpo dopo il collasso.

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha invitato i cittadini a un presidio cittadino per chiedere «verità e giustizia», mentre Amnesty International Italia ha definito le immagini «agghiaccianti», richiamando casi analoghi come quelli di Riccardo Magherini (2014) e Andrea Soldi (2015) e chiedendo che siano avviate tutte le iniziative per chiarire le circostanze del fermo mortale.

Contesto politico e mediatico

Il caso arriva in un momento di forte tensione pubblica sul tema della giustizia e degli abusi durante fermi e arresti: la vicenda è stata richiamata nel confronto politico dopo il recente caso Mario Roggero e mentre si commemorano i fatti del G8 di Genova a 25 anni dall'evento. Commentatori e rappresentanti della società civile avvertono che la morte di un uomo immobilizzato potrebbe trasformarsi in un nuovo caso nazionale, con ricadute politiche e istituzionali.

Gli accertamenti giudiziari sono ancora nelle prime fasi: la magistratura ha evidenziato la necessità di tempi rapidi ma completi per la ricostruzione, mentre la documentazione video acquisita verrà esaminata insieme alle testimonianze e agli esami autoptici per stabilire responsabilità, dinamica e cause del decesso.

Fatti chiave: video amatoriale e bodycam acquisiti, iscrizione nel registro 45‑bis, autopsia disposta, verifica interna dell'Usl, nessun indagato al momento, interrogazione parlamentare annunciata e richieste di chiarimento da Amnesty e dalle istituzioni locali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 luglio 2026

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