Bologna, presidio per Fakir: Salvini attacca Lepore; Pd difende la piazza tra inchieste e tensioni
Il sindaco Lepore convoca piazza Nettuno dopo la morte di Abderrahim Fakir; Salvini critica, il Pd invita all'unità mentre la Procura indaga.
Bologna — Stasera alle 19 in piazza Nettuno il sindaco Matteo Lepore ha convocato un presidio pubblico dopo la morte di Abderrahim Fakir, 43enne deceduto mentre era ammanettato a terra dalla Polizia. L'iniziativa, pensata come momento di raccoglimento per chiedere «verità e giustizia», ha provocato reazioni politiche nette: il vicepremier Matteo Salvini ha accusato il Comune di «non aiutare a svelenire il clima», mentre il Pd e altri soggetti invitano alla mobilitazione civile.
Fatti e inchiesta
Il caso è al centro di accertamenti giudiziari: la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e l'AUSL ha avviato verifiche sugli interventi sanitari. Secondo quanto riferito, nei confronti degli agenti coinvolti e di quattro sanitari è scattato il cosiddetto scudo penale, tema che ha alimentato ulteriori polemiche sull'operato delle istituzioni. Le immagini circolate nelle ultime ore hanno accelerato la reazione pubblica e le richieste di chiarimenti.
Reazioni politiche
Dal centrodestra è arrivata una forte critica all'iniziativa del sindaco. Ospite a Radio Radio, Matteo Salvini ha domandato se il sindaco «rappresenta tutti i cittadini» e ha definito la convocazione di una piazza il giorno dopo i fatti «potenzialmente divisiva», ipotizzando che si trasformi in una manifestazione contro le Forze dell'ordine.
Esponenti della Lega come Anna Cisint e Matteo Di Benedetto hanno contestato l'uso dei canali istituzionali per la convocazione e hanno sollevato dubbi sul rischio di «alimentare tensioni». Anche il movimento Una Bologna che cambia (Ubcc) e l'ex consigliere Giovanni Favia hanno giudicato la scelta «inopportuna» e hanno invitato a lasciare spazio alla magistratura per gli accertamenti.
Il segretario regionale del Pd, Luigi Tosiani, ha invece difeso la scelta del sindaco: «Bologna è addolorata, il presidio è un modo per fare comunità». Tosiani ha chiesto rispetto per la vittima e fiducia nel lavoro della magistratura, esortando a non usare la tragedia per strumentalizzazioni politiche.
Anche il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presenza in piazza: il consigliere regionale Lorenzo Casadei ha sottolineato che dalle immagini «emerge una dinamica che solleva tante domande» e ha chiesto che ogni intervento dello Stato rispetti la dignità umana.
La vicenda ha inoltre riacceso il dibattito sul rapporto tra i residenti del Pilastro e le forze dell'ordine: alcuni abitanti avevano chiamato la polizia per segnalare problemi di ordine pubblico, circostanza richiamata dai critici dell'iniziativa del sindaco per sottolineare la complessità del contesto.
Sullo sfondo resta il rischio di escalation comunicativa: mentre la città si prepara al presidio di stasera, le autorità giudiziarie e sanitarie proseguono gli accertamenti che dovranno chiarire le responsabilità e le dinamiche dell'intervento. Le reazioni politiche confermano che l'episodio è già divenuto un tema di forte impatto pubblico e istituzionale.
Fact Check
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Verificato il: 20 luglio 2026