Cdm convocato per il caro carburanti: prezzi medi sfiorano i 2 euro, Governo valuta «accise mobili»

Il Consiglio dei Ministri si riunisce dopo i dati MIMIT: benzina e gasolio ai livelli più alti, pressioni per tagli immediati e misure strutturali.

A cura di Redazione Redazione
27 luglio 2026 13:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Cdm convocato per il caro carburanti: prezzi medi sfiorano i 2 euro, Governo valuta «accise mobili» -
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Il Consiglio dei Ministri è stato convocato oggi alle 17:30 per affrontare l'emergenza dei prezzi dei carburanti, dopo che i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) hanno certificato quotazioni record. Il prezzo medio in modalità self service sulla rete nazionale è di 1,982 €/l per la benzina e 2,185 €/l per il gasolio; in autostrada i valori salgono a 2,071 €/l e 2,255 €/l rispettivamente.

Dettagli e reazioni

Il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto ha difeso l'azione del governo, sostenendo che l'aumento non può essere imputato all'esecutivo e che il Cdm odierno servirà a «rimediare a questa situazione». La dichiarazione è stata resa durante la trasmissione Start su Sky TG24 e sottolinea la tesi che le cause siano in gran parte esterne o di mercato.

Per Forza Italia, il portavoce Raffaele Nevi ha invece chiarito che il governo sta valutando «le misure più efficaci» per contrastare il caro carburanti, citando tra le ipotesi il ricorso alle accise mobili e interventi strutturali per ridurre la dipendenza energetica dall'estero. Nevi ha inoltre ricordato che dall'inizio dell'anno sono stati stanziati 2 miliardi di euro per contenere i prezzi.

L'Unione Nazionale Consumatori (UNC), con il presidente Massimiliano Dona, ha sollecitato un taglio delle accise pari ad almeno 25 centesimi per il gasolio (30,5 centesimi con Iva al 22%), richiedendo invece 15 centesimi per la benzina. Secondo l'UNC, un taglio di tale entità porterebbe il prezzo del gasolio sotto 1,95 €/l in autostrada, mentre la benzina potrebbe scendere sotto 1,90 €/l.

L'UNC ha inoltre evidenziato l'impatto sui bilanci delle famiglie: dal termine dell'ultimo sconto sulle accise, il 3 luglio, un pieno da 50 litri costa oggi fino a 14,35 euro in più per il gasolio in autostrada e 13,85 euro sulla rete stradale; per la benzina l'incremento è rispettivamente 8,85 euro e 8,10 euro. L'associazione avverte che il rincaro inciderà sull'inflazione di luglio e sul potere d'acquisto.

Critiche dalla società civile arrivano anche da Avs: Elisabetta Piccolotti ha definito i prezzi «insostenibili» e ha attaccato l'azione del governo, accusandolo di essere subalterno alle lobby del fossile. Tra le proposte alternative indicate da Piccolotti ci sono il trasporto pubblico urbano gratuito per la durata dell'emergenza, forti sconti sui treni e maggiori incentivi per l'elettrificazione del parco auto.

Il confronto politico ha quindi due direttrici immediate: misure tampone (tagli alle accise o meccanismi di accise mobili e aiuti mirati come la social card) e strategie di medio-lungo periodo per ridurre la dipendenza dal petrolio. Il Cdm odierno sarà il banco di prova per tradurre queste ipotesi in misure concrete, mentre consumatori e associazioni premono per interventi immediati per limitare l'impatto sui bilanci familiari.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 luglio 2026

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