Cinquant'anni da Seveso: Mattarella ricorda il disastro Icmesa e la svolta per la coscienza europea

Il Presidente a Seveso per il 50° anniversario: tributo alle vittime, accusa alla gestione aziendale e memoria delle norme nate dal dramma.

A cura di Redazione Redazione
10 luglio 2026 14:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Cinquant'anni da Seveso: Mattarella ricorda il disastro Icmesa e la svolta per la coscienza europea -
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alle celebrazioni per il 50° anniversario del disastro Icmesa di Seveso, richiamando la gravità dell'evento e definendolo una svolta per la coscienza europea. La cerimonia si è svolta a Seveso, luogo simbolo del rilievo nazionale e internazionale del trauma ambientale che colpì la Brianza nel 1976.

Nel suo intervento Mattarella ha ricordato il dolore delle comunità interessate — Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio — e si è stretto attorno a chi visse l'angoscia della nube tossica e dell'esodo forzato. Il capo dello Stato ha rivolto un pensiero particolare a chi subì le conseguenze umane più pesanti, citando le vittime morte per malattie legate alla diossina, i quasi 200 bambini colpiti da cloracne e le donne in gravidanza segnate dall'incertezza sulle possibili malformazioni.

Mattarella ha espresso gratitudine verso i cosiddetti professionisti della solidarietà: dai Vigili del Fuoco ai medici e agli operatori sanitari dell'Ospedale di Desio, il cui impegno andò oltre il dovere professionale. Ha inoltre ricordato l'eroismo di Carlo Galante, operaio dell'Icmesa premiato con la medaglia d'argento al valor civile, che entrò nel reparto invaso dalla nebbia velenosa per azionare una valvola e ridurre l'entità del danno.

Il Presidente non ha risparmiato parole dure verso la gestione aziendale dell'epoca, definita caratterizzata da una "intollerabile irresponsabilità" per il ritardo e l'occultamento delle informazioni sulla presenza di diossina. Secondo Mattarella, l'"imperdonabile ritardo delle informazioni" aggravò l'esposizione di persone e animali e divenne esso stesso fattore di danno.

Ricordo collettivo e eredità normativa

La tragedia di Seveso è stata presentata come un punto di svolta: dalle ferite ambientali e sociali nacquero le prime norme europee per la protezione della salute e dell'ambiente. Mattarella ha richiamato l'origine delle Direttive Seveso e della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), strumenti pensati per prevenire il ripetersi di incidenti industriali con conseguenze sanitarie e ambientali rilevanti.

L'intervento del Capo dello Stato ha inoltre richiamato un principio etico: il progresso tecnologico deve restare al servizio dell'uomo e non può giustificare uno scambio cinico tra costi umani e vantaggi economici. Questo monito è stato posto nel contesto della memoria storica e della necessità di regole più rigorose su sicurezza industriale e trasparenza.

A Seveso è stato evocato anche il simbolo della rinascita: il Bosco delle Querce, realizzato sui terreni dell'ex Zona A un tempo più contaminata, e un pioppo monumentale che sopravvisse alla diossina. Mattarella ha sottolineato come la comunità abbia saputo trasformare isolamento e paura in recupero sociale, economico e ambientale, grazie anche al patto tra istituzioni e cittadini che garantì ripartenza e ricostruzione.

Il Presidente ha reso omaggio ai leader istituzionali dell'epoca — tra cui il sindaco di Seveso Francesco Rocca, il presidente della Regione Cesare Golfari e i commissari Antonio Spallino e Luigi Noè — ricordando il ruolo di politiche pubbliche e investimenti infrastrutturali nella ricostruzione, con un richiamo anche al progetto della Pedemontana citato dal presidente della Regione.

L'evento del cinquantenario ha avuto toni formali ma anche intimi: rievocazioni, ringraziamenti ai soccorritori e momenti di commemorazione pubblica che hanno evidenziato la persistenza delle ferite morali e ambientali ma anche la volontà collettiva di custodire la memoria per evitare nuovi errori.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 10 luglio 2026

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