Conte attacca Meloni: “Chi sbaglia paga, anche i minori? L’importante è che non sia di FdI”
Il leader M5S accusa la maggioranza di ipocrisia su giustizia minorile, emergenze economiche e presunti favori a esponenti di Fratelli d'Italia.
ROMA — Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha rivolto un duro attacco alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alla maggioranza via social, criticando la gestione delle emergenze economiche e il trattamento riservato agli esponenti del governo coinvolti in vicende giudiziarie.
Nel post Conte denuncia che il Consiglio dei Ministri è tornato a casa a mani vuote, senza misure sui prezzi dei carburanti che «schizzano oltre 2 euro al litro» e stanno erodendo il potere d'acquisto e gli stipendi degli italiani. «Incredibile. Lasciano ancora gli italiani soli», scrive il leader M5S, sottolineando la presunta assenza di interventi concreti sulle bollette e sui rincari.
Secondo Conte, il governo dovrebbe recuperare risorse dagli extraprofitti dei big dell'energia e del settore armamenti e ridurre il cosiddetto «piano di Riarmo» per finanziare le emergenze sociali: è questa, per il leader pentastellato, la priorità che l'esecutivo starebbe trascurando.
Al centro del post anche il recente via libera al disegno di legge contro la criminalità minorile, già ribattezzato «anti-maranza». Conte cita il video della premier in cui si afferma che «chi sbaglia paga, pure se minore», e risponde con ironia: «L'importante è che non sia di Fratelli d'Italia». Ipocrisia e messaggi roboanti, secondo il leader M5S.
Nel mirino di Conte ci sono poi presunti trattamenti di favore per esponenti del suo partito, con riferimenti ai casi di Alessandra Santanchè e dell'ex sottosegretario Delmastro. Il post critica la reticenza del partito a consegnare alla giustizia le chat di Delmastro con un presunto prestanome del clan Senese, associando al comportamento di FdI "scudi di protezione".
La vicenda ha già prodotto tensioni parlamentari: è stata negata la richiesta di accesso alle chat di Delmastro e, in seguito, il M5S ha occupato i banchi del governo al Senato in segno di protesta, episodio menzionato anche nei rilanci mediatici collegati alla vicenda.
Contattata la Presidenza del Consiglio tramite i canali ufficiali, la nota informativa di riferimento non riporta una replica immediata da parte di Meloni o di altri esponenti della maggioranza. Resta aperto il confronto politico sulle misure economiche per le famiglie e sull'interpretazione del nuovo impianto normativo in materia di giustizia minorile.
Contesto e possibili sviluppi
I rilievi di Conte si inseriscono in un quadro di crescente tensione politica sul taglio delle spese pubbliche, la ripartizione delle risorse e la gestione dei casi giudiziari che vedono coinvolti membri o ex membri dell'esecutivo. Il dibattito pubblicò nei prossimi giorni potrebbe concentrarsi su tre fronti principali: le misure per contrastare il caro-carburanti e il caro-vita, la richiesta di accesso agli atti e alle chat coinvolte nelle inchieste, e l'implementazione del nuovo apparato normativo per la criminalità giovanile.
Le principali curiosità ora riguardano se il governo risponderà punto per punto alle accuse di Conte, se verranno avviate richieste formali di approfondimento parlamentare sulle chat citate e se l'approccio al contrasto della povertà energetica e sociale subirà modifiche sostanziali nelle prossime riunioni di maggioranza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 24 luglio 2026