Italia espelle due addetti militari russi: Tajani parla di spionaggio, Mosca annuncia risposta

Roma ordina l'allontanamento di due ufficiali russi accusati di attività di spionaggio; Mosca definisce la mossa una ritorsione e promette contromisure.

A cura di Redazione Redazione
09 luglio 2026 13:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Italia espelle due addetti militari russi: Tajani parla di spionaggio, Mosca annuncia risposta -
Condividi

Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell'ambasciata russa a Roma, indicati come responsabili di attività di spionaggio sul territorio nazionale. Lo ha annunciato su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha riferito di un provvedimento comunicato dall'ufficio centrale della Farnesina all'ambasciatore russo.

I due funzionari identificati sono Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, ai quali è stato ordinato di lasciare Roma entro tre giorni, secondo la comunicazione ufficiale citata dal ministro. L'azione — ha precisato Tajani — si basa su elementi emersi nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Roma.

Il ministro ha sottolineato che le prove a supporto dell'espulsione includono, a suo dire, filmati, fotografie e immagini che dimostrerebbero attività di spionaggio e casi di corruzione. Tajani ha definito l'operazione come una misura a tutela della sicurezza nazionale e ha respinto l'ipotesi che si tratti di una scelta strumentale: "Noi abbiamo espulso due spie, che è un'altra cosa", ha detto, richiedendo alla Russia di dimostrare eventuali analoghi presunti comportamenti.

Da Mosca è arrivata una risposta ufficiale: il ministero degli Esteri russo, citato dall'agenzia Ria Novosti, ha avvertito che la Federazione Russa "darà una risposta adeguata". La reazione russa è stata descritta come una possibile ritorsione e non sono state fornite al momento ulteriori specifiche sulle misure che verranno adottate.

Contesto e implicazioni

L'espulsione segue lo sviluppo di un'indagine giudiziaria a Roma che, secondo quanto riferito dalle autorità italiane, ha portato all'identificazione di attività clandestine attribuite a ufficiali russi. L'episodio si inscrive in un quadro più ampio di tensioni diplomatiche tra Mosca e Paesi occidentali, dove le espulsioni reciproche di diplomatici e addetti militari sono spesso impiegate come strumento di politica estera.

Fonti ufficiali italiane e la Farnesina sono la principale base delle informazioni diffuse finora; rappresentanti russi hanno dato alla vicenda una lettura politica. La vicenda potrebbe portare a contromisure diplomatiche da parte di Mosca e avrà probabilmente ripercussioni sulle relazioni bilaterali, sulla cooperazione militare e sui canali di dialogo istituzionale.

Le autorità italiane non hanno per ora reso pubblici gli atti dell'inchiesta né dettagli operativi sulle presunte attività di spionaggio; la vicenda resta quindi oggetto di ulteriori sviluppi giudiziari e diplomatici. I prossimi giorni saranno determinanti per verificare se la Russia risponderà con misure reciproche o se si apriranno canali negoziali per contenerne l'escalation.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social