La Russa: "Centrosinistra faccia una rosa di nomi per la Rai". Boccia: "Questione di regole, non di poltrone"

(Adnkronos) - "Al centrosinistra dico: fatemi una rosa di nomi e li sottopongo io al centrodestra e provo a fare accettare un presidente di garanzia. Se tu vuoi un presidente di garanzia a quel punto non puoi far uscire uno di centrodestra. Il cen

A cura di Adnkronos Redazione
03 luglio 2026 22:59
La Russa: "Centrosinistra faccia una rosa di nomi per la Rai". Boccia: "Questione di regole, non di poltrone" -
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(Adnkronos) - "Al centrosinistra dico: fatemi una rosa di nomi e li sottopongo io al centrodestra e provo a fare accettare un presidente di garanzia. Se tu vuoi un presidente di garanzia a quel punto non puoi far uscire uno di centrodestra. Il centrodestra rinuncia ad Agnes, tu centrosinistra scegli il presidente di garanzia ma non pensare di cambiare l'equilibrio". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Myrta Merlino e dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor. Secondo La Russa "la rosa di nomi deve essere accettabile e io ci provo". 

"La destra, non ha fatto eccezione il presidente La Russa questa sera, continua a parlare della presidenza Rai e dei posti, ma il nodo è sempre stato solo uno: il Media Freedom Act, che è il recepimento delle nuove regole comunitarie, che non hanno mai accettato, che continuano, facendo ostruzionismo in Parlamento, a non farci votare, nonostante abbiano trascinato l'Italia in procedura di infrazione", afferma all'Adnkronos il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, dopo aver assistito all'intervista del presidente del Senato. "La Russa sa benissimo che abbiamo chiesto decine e decine di volte alla Capigruppo, è tutto agli atti, di andare in Aula e di votare un sì o un no. "E anche la reazione che hanno avuto in queste ore rispetto alle dimissioni di massa -prosegue l'esponente Dem- lo dimostra. Loro continuano a parlare di posti, di presidenza Rai e non parlano di regole europee da approvare, di pluralismo dell'informazione da rispettare. Poi c'è stata la cosa grave di questi due anni, che con arroganza hanno bloccato i lavori della commissione di Vigilanza non presentandosi. Questa è una cosa che fa male in generale, fa male alla dignità del Parlamento stesso. Ma per quanto ci riguarda non è mai stato un tema di poltrone, ma un tema di regole". 

"C'è una profezia che mi pare si avveri, cioè -conclude Boccia- quella che Elly Schlein ha detto direttamente più volte a Meloni e cioè che lei se non avesse recepito il Media freedom act sarebbe stata l'ultima premier ad aver lottizzato la Rai. Perché noi lo recepiremo e non sarà più possibile per nessun Governo nominare l'amministratore delegato o il presidente della Rai". 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 luglio 2026

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