M5S presenta cinque proposte anti‑mafia: Conte accusa il governo Meloni di aver lasciato un'eredità pericolosa
Il Movimento deposita cinque ddl per ripristinare intercettazioni, abuso d'ufficio, controllo carcerario e limiti al giudizio abbreviato.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato oggi a Roma un pacchetto di cinque proposte legislative contro le mafie, definito «Le mafie dilagano, da governo immobilismo e passerelle», e il leader Giuseppe Conte ha accusato il governo Meloni di aver lasciato un'eredità «pericolosa» che ha indebolito la lotta alla criminalità organizzata.
In una conferenza stampa nella sede di Campo Marzio, Conte ha ricordato la vicinanza temporale con la tragica ricorrenza del 19 luglio e la morte di Paolo Borsellino, sottolineando che davanti a queste date servono fatti concreti e non retorica: «Tocca a noi ricostruire da cima a fondo la lotta contro le mafie», ha detto il leader M5S.
Le cinque proposte
- Ripristino dell'articolo 270 del Codice di procedura penale nella versione originaria per ampliare l'uso delle intercettazioni investigative.
- Reintroduzione del reato di abuso d'ufficio, cancellato in precedenza, per contrastare le collusioni nella pubblica amministrazione.
- Restrizioni sui benefici penitenziari per i boss: limitazioni al ritorno nei luoghi di origine dopo la detenzione, divieto di benefici per chi ha un ergastolo prima dei 35 anni e riduzione dell'accesso al giudizio abbreviato per i capi mafia.
- Ripristino del controllo dell'alta sicurezza nelle carceri, con misure per impedire l'ingresso e l'uso di cellulari, droni e altre strumentazioni che favoriscono i contatti con l'esterno.
- Anagrafe nazionale dei detenuti più pericolosi e misure per rivedere l'accesso ai benefici penitenziari.
I promotori hanno precisato che i cinque disegni di legge saranno depositati in Senato da Roberto Scarpinato e alla Camera da Federico Cafiero De Raho, con l'intento di sollecitare una rapida discussione parlamentare.
Secondo Scarpinato, la decisione di insistere su questi provvedimenti nasce dalla convinzione che oggi le mafie «dei colletti bianchi e quelle militari» stiano imperversando da nord a sud: la demolizione di strumenti come il reato di abuso d'ufficio e le limitazioni alle intercettazioni avrebbero creato praterie per le collusioni tra politica, potentati economici e criminalità organizzata.
Cafiero De Raho ha rimarcato il vuoto legislativo del governo uscendo in quattro anni «con pochissime leggi effettive» contro le mafie, citando come unica misura significativa la riforma sull'ergastolo ostativo imposta dalla Corte Costituzionale, ma che a suo avviso presenta profili critici. Ha inoltre ricordato testimonianze di magistrati secondo cui il reato di abuso d'ufficio era uno strumento utile per arrivare alle mafie partendo dagli abusi nella pubblica amministrazione.
Luigi Nave, capogruppo della commissione Antimafia per il M5S, ha definito il pacchetto come una risposta urgente al deterioramento dell'antimafia e ha chiesto che le proposte siano messe al centro del confronto con le altre forze di opposizione per spezzare l'«eredità pericolosa» attribuita all'esecutivo.
Il pacchetto M5S arriva anche sullo sfondo del richiamo ai 15 milioni di cittadini che, secondo i vertici del Movimento, hanno votato in modo netto al referendum: Conte ha detto che quei segnali non devono essere lasciati cadere e che l'opposizione deve portare al tavolo politico un netto cambio di direzione.
Immediati sono gli elementi di scontro politico: il M5S punta a far emergere la presunta responsabilità del governo Meloni nel creare vuoti normativi e condizioni di maggiore vulnerabilità delle amministrazioni locali; la maggioranza dovrà ora rispondere sui singoli punti. I prossimi passi concreti saranno il deposito formale dei ddl, l'assegnazione alle commissioni competenti e l'avvio delle audizioni, con la situazione carceraria, le intercettazioni e i benefici penitenziari al centro del dibattito pubblico e parlamentare.
Fonte: conferenza stampa M5S, comunicato e resoconto di Agenzia Dire. Tutte le citazioni sono tratte dagli interventi odierni dei rappresentanti M5S.
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Verificato il: 14 luglio 2026