Meloni a Chiomonte: “Non è dissenso, questa è violenza organizzata” dopo gli scontri No Tav
La premier visita il cantiere Tav a Chiomonte, 120 agenti feriti; impegno a identificare i responsabili e appello alla magistratura.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata a Chiomonte insieme al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per visitare il cantiere della linea ad alta velocità Torino‑Lione e incontrare il personale impegnato nella vigilanza. La visita è avvenuta dopo i recenti scontri e si è svolta con un sorvolo in elicottero dell'area e un incontro con operai e rappresentanti di TELT.
Nel corso di un video pubblicato sui social la premier ha definito gli episodi recenti non come dissenso ma come violenza organizzata, richiamando l'attenzione sulle conseguenze degli scontri:
120 operatori delle forze dell'ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l'infrastruttura dell'alta velocità Torino‑Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro: non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione, ma questo non è dissenso. Questa è violenza organizzata, premeditata, e come tale deve essere trattata.
Meloni ha ribadito l'impegno dello Stato a perseguire i responsabili: "Faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia", e ha chiesto alla magistratura e agli inquirenti di svolgere il massimo impegno investigativo, sottolineando che uno Stato normale non può tollerare simili eventi.
Contesto e sviluppi
La visita della premier si inserisce in una fase di tensione attorno ai cantieri No Tav in Val di Susa, dove sono stati segnalati assalti ai siti e scontri con le forze dell'ordine. Il cantiere della Torino‑Lione è gestito da TELT; le autorità mantengono un dispositivo di sicurezza per la tutela degli operatori e delle infrastrutture coinvolte.
Fonti ufficiali citate dall'Agenzia Dire riportano il numero di feriti tra le forze dell'ordine e il richiamo della presidente del Consiglio a trattare gli eventi come azioni premeditate. Al momento non sono riportati dettagli pubblici su eventuali arresti o sull'avanzamento delle indagini, che la premier ha comunque sollecitato.
La dichiarazione di Meloni e la visita a Chiomonte sono state rilanciate sui social istituzionali; la notizia è stata diffusa dall'Agenzia Dire e ripresa da vari organi di informazione locali e nazionali, con attenzione alle ripercussioni su ordine pubblico e prospettive legali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 luglio 2026