Meloni cita il sindaco giapponese Wamura: la diga che salvò Fudai dallo tsunami del 2011

La premier ha richiamato la vicenda di Kotoku Wamura, che insistette per una diga controversa e si rivelò decisiva durante il disastro del 2011.

A cura di Redazione Redazione
08 luglio 2026 17:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Meloni cita il sindaco giapponese Wamura: la diga che salvò Fudai dallo tsunami del 2011 -
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ROMA — La premier Giorgia Meloni ha oggi richiamato l'incredibile vicenda di Kotoku Wamura, ex sindaco del villaggio costiero di Fudai nella prefettura di Iwate, citando la sua scelta infrastrutturale come esempio di lungimiranza. Il racconto, ripreso dall'Agenzia Dire e diffuso in rete, sottolinea che una struttura realizzata decenni prima del disastro del 2011 fu determinante per la sopravvivenza della comunità.

Wamura, secondo le fonti, decise dopo aver assistito alla devastazione di un maremoto: "Quando vidi i corpi scavati dal fango, giurai che non sarebbe accaduto mai più". Da quella determinazione nacque la richiesta e la costruzione di un enorme muro costiero e, tra il 1972 e il 1984, di una chiusa/diga fluviale alta 15,5 metri. Il progetto costò circa 3,56 miliardi di yen (all'epoca circa 30 milioni di dollari), finanziati in larga parte dallo Stato e dalla Prefettura su impulso del sindaco.

La diga e lo tsunami del 2011

L'11 marzo 2011 il Giappone fu colpito dal forte terremoto del Tohoku e da uno tsunami con onde alte quasi 20 metri lungo parti della costa. Nelle località dotate di barriere standard le onde superarono i moli e provocarono distruzioni e vittime in numero elevato. A Fudai, invece, i vigili del fuoco riuscirono ad abbassare i pannelli d'acciaio della chiusa proprio in tempo: l'onda spruzzò oltre il bordo ma la struttura resse l'urto principale. Nel villaggio si registrò una sola vittima, un pescatore che si era recato al porto al di fuori della protezione della diga.

Subito dopo il disastro la percezione pubblica cambiò: molti abitanti di Fudai si recarono alla tomba di Wamura per chiedere scusa per gli anni di critiche e per ringraziarlo. Accanto alla grande diga è stato eretto un monumento commemorativo con statua e targa in onore dell'ex sindaco, a memoria dell'impatto della sua scelta sulle vite locali.

Opposizione, memoria e rilievo politico

All'epoca della proposta la diga era stata duramente contestata: il consiglio comunale e larga parte della popolazione la definirono uno spreco di denaro pubblico e un «capriccio» che rovinava la vista sul mare; Wamura lasciò l'incarico tra aspre polemiche e morì nel 1997 convinto di aver agito per il bene della comunità. Oggi la vicenda viene spesso citata nei dibattiti pubblici come esempio di investimento nella sicurezza a lungo termine e di decisione politica impopolare ma efficace.

La citazione di Meloni si inserisce in questo contesto simbolico: il caso di Fudai viene evocato per sostenere tesi sulla priorità della protezione civile, sugli investimenti infrastrutturali e sulla necessità di scelte politiche capaci di guardare al rischio futuro. Il racconto riportato dall'Agenzia Dire e diffuso sui media rimane al centro del confronto tra chi privilegia la gestione del rischio a lungo termine e chi evidenzia i costi immediati e le procedure di controllo democratico.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 luglio 2026

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