Piantedosi: «Non è scudo penale» nelle indagini sulla morte di Fakir, «abbiate fiducia nella giustizia»

Il ministro parla al Tg1: la collocazione del caso è prevista da una legge del governo Meloni; indagine supportata da bodycam e altre riprese.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 22:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Piantedosi: «Non è scudo penale» nelle indagini sulla morte di Fakir, «abbiate fiducia nella giustizia» -
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Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato al Tg1 che nelle indagini sulla morte di Fakir «non è stato applicato uno scudo penale». Secondo il titolare del Viminale si tratta invece della «giusta collocazione di un caso all'interno di un registro apposito», previsto da una legge del governo Meloni, e riferito a persone che «sembrano aver partecipato a un fatto con la presenza di una causa di giustificazione». Piantedosi ha invitato a «avere fiducia nella giustizia, nelle forze di Polizia e nella magistratura».

La vicenda è al centro delle indagini della Procura di Bologna, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Sulla vicenda, secondo fonti giudiziarie riportate dalla stampa, per alcuni agenti e quattro sanitari è scattato il '45 bis'; al momento la Procura sta ricostruendo dinamiche e responsabilità. Piantedosi ha definito l'episodio «una grande tragedia», esprimendo «dispiacere» e «grande cordoglio».

Il ministro ha poi criticato chi esprime giudizi anticipati contro le forze dell'ordine: «Chi fa professione di espressioni pregiudizialmente contrarie alla forza di polizia vuol dire che non ha fiducia né nelle nostre forze di polizia né nella magistratura», ha detto, sollecitando serietà e rispetto del lavoro investigativo.

Sulla ricostruzione dei fatti, Piantedosi ha sottolineato che l'episodio «è molto documentato da bodycam e altre riprese fatte», indicando che il materiale video costituirà elemento rilevante per le valutazioni della magistratura. Le autorità giudiziarie proseguiranno le verifiche sulle registrazioni e sulle testimonianze per stabilire responsabilità penali o eventuali cause di giustificazione.

La notizia ha suscitato reazioni pubbliche e politiche; la precisazione di Piantedosi arriva nel contesto di un dibattito più ampio sul ruolo delle forze dell'ordine, la trasparenza delle indagini e la misura delle tutele legislative introdotte dalla recente normativa. Il procedimento della Procura di Bologna resta aperto e, nelle prossime ore, sono attesi aggiornamenti sugli atti istruttori e sulle eventuali richieste di imputazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 20 luglio 2026

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