Ranucci smentisce le accuse: «Mai rapporti con stagiste né con agenti dei servizi segreti»
Il conduttore di Report risponde punto per punto su Facebook alle ricostruzioni che definisce false e difende l'indipendenza delle inchieste.
ROMA — Sigfrido Ranucci risponde alle nuove accuse pubblicate sulla stampa e sui social, smentendo «punto per punto» le ricostruzioni che metterebbero in dubbio la sua credibilità e quella della trasmissione Report. La replica è comparsa su Facebook, dove il giornalista parla di «fango quotidiano» e di una lettura «strumentale» del suo libro La Scelta.
Nel post Ranucci sottolinea come, sul totale delle oltre 350 pagine del volume edito da Bompiani, siano state scelte «male solo le pagine di gossip». Secondo il conduttore, molte delle notizie diffuse avrebbero confuso parti romanzate con parti documentarie, creando un quadro distorto del contenuto e dell'intento del libro.
Dettagli delle smentite
Il giornalista respinge categoricamente le accuse più gravi: «Non ho mai avuto rapporti con stagiste», afferma con nettezza, e definisce false le ricostruzioni su presunti incontri informali con agenti del servizio segreto Aise. Ranucci precisa che ogni interlocuzione con fonti istituzionali è avvenuta «attraverso vie istituzionali», come richiesto da una trasmissione del servizio pubblico.
Specificamente, il conduttore nega che figure come Walter Lavitola abbiano avuto ruoli nelle puntate citate, e smentisce qualsiasi ingerenza di Maria Rosaria Boccia nell'inchiesta sulla maestra Venezi, attribuendo invece il lavoro agli autori che lo hanno realizzato in autonomia: Luca Bertazzoni e Giulia Presutti.
Ranucci dedica poi parole dure alla piattaforma Esperia, che aveva parlato di rapporti «opachi» tra lui e le fonti citate nel libro. Nel post il giornalista contesta i legami degli amministratori della piattaforma e si chiede perché si siano per mesi «nascosti dietro una fiduciaria milanese», insistendo sul fatto che né lui né Report si sono mai nascosti.
Sull'annullamento di alcune date del suo tour teatrale, Ranucci chiarisce che la decisione è stata presa dagli organizzatori per motivi logistici: un incendio e la vicinanza di eventi nella stessa sede hanno motivato un semplice rinvio a primavera. Le presentazioni del libro, assicura, proseguiranno regolarmente.
La replica arriva mentre il giornalista resta al centro dell'attenzione mediatica: Ranucci ribadisce la difesa dell'indipendenza delle inchieste di Report e invita a una lettura attenta e completa del libro. La ricostruzione della vicenda è stata riportata dall'Agenzia Dire, che ha rilanciato il testo della smentita pubblicata su Facebook.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 15 luglio 2026