Salvato il tronco dell'Acero del Miracolo: messa in sicurezza e nuovo esemplare al Corno alle Scale
L'Ente Parchi ha conservato il tronco monumentale vicino al Santuario: taglio selettivo, trasformazione in 'albero habitat' e piantumazione di un giovane acero.
L'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità dell'Emilia Orientale, insieme al Comune di Lizzano in Belvedere e ai Carabinieri Forestali, ha completato un intervento di messa in sicurezza sul monumentale Acero di monte presso il Santuario della Beata Vergine, noto come Madonna dell'Acero. L'esemplare, inserito nell'elenco degli Alberi monumentali d'Italia, era giunto al termine del suo ciclo vitale; anziché essere abbattuto, è stato preservato il tronco residuo.
Intervento e motivazioni
L'operazione è avvenuta dopo una richiesta formale del rettore del Santuario e del presidente dell'Associazione Amici della Madonna dell'Acero e ha ricevuto il parere favorevole del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, visto il vincolo di tutela nazionale sull'esemplare. L'istanza segnalava l'urgenza di intervenire per tutelare la pubblica incolumità, data la stretta vicinanza della pianta alla sede stradale e alle aree ad alta frequentazione.
I lavori sono stati affidati alla ditta Bernardini Matteo, che ha eseguito un taglio selettivo dei rami compromessi e sporgenti, preservando e stabilizzando il grande fusto verticale. Il tronco residuo manterrà un'altezza adeguata per ospitare l'effigie sacra storicamente legata alla pianta, mentre a fianco è stato piantato un giovane Acero di monte destinato a diventare l'erede botanico del luogo.
Natura, sicurezza e memoria
La scelta tecnica trasforma il vecchio esemplare in un cosiddetto albero habitat, un presidio ecologico che continuerà a sostenere lo sviluppo di microrganismi, insetti e uccelli tipici dell'Appennino. L'Ente Parco sottolinea che il residuo legnoso favorirà una transizione ecologica naturale, con la materia organica che ritornerà progressivamente alla terra contribuendo alla fertilità dei boschi circostanti.
Il presidente dell'Ente Parchi, Tiberio Rabboni, ha spiegato che l'intervento ha risposto alle preoccupazioni dei gestori del Santuario volte a tutelare visitatori, escursionisti e pellegrini dai rischi di crolli improvvisi dovuti alla pianta 'morta in piedi'. Ha aggiunto che lasciare parte del tronco a fianco della nuova pianta è una scelta voluta per mantenere viva la memoria storica dei luoghi.
Contesto storico e culto popolare
Secondo la tradizione, l'Acero è il luogo in cui la Madonna apparve a due giovani pastori sorpresi da una bufera di neve, episodio che diede origine al culto della Madonna dell'Acero. L'immagine inizialmente posta sull'albero è poi stata trasferita nel primo edificio di culto, evolutosi nell'attuale Santuario, costruito tra il XVI e il XVII secolo e caratterizzato da un'articolazione architettonica che ricorda piccole case vicine una all'altra. Ancora oggi, il 5 agosto i fedeli partecipano alla festa che ricorda quell'evento, e il sito rimane un luogo molto visitato dell'Appennino bolognese.
L'assetto adottato dall'Ente Parco punta quindi a coniugare sicurezza pubblica, tutela del valore storico-religioso e continuità ecologica, mantenendo il monumento come testimonianza tangibile della tradizione locale mentre un nuovo esemplare prenderà il suo posto nella comunità boschiva.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 28 luglio 2026