Tajani: «Roggero è colpevole, ma merita un perdono sociale tramite la grazia»
Il vicepremier riconosce la colpevolezza del gioielliere condannato a 14 anni e invoca la grazia del Capo dello Stato per un perdono sociale.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che Mario Roggero «è colpevole» ma merita un perdono sociale attraverso la grazia, competenza esclusiva del Capo dello Stato. Roggero, il gioielliere della provincia di Cuneo, è stato condannato a 14 anni dopo aver sparato durante una rapina: due rapinatori sono morti e un terzo è rimasto ferito.
Dettagli del caso
Secondo la ricostruzione citata da Tajani, Roggero ha agito dopo aver subito attacchi e violenze al negozio e in famiglia, difendendo i propri cari. Il vicepremier ha però riconosciuto che si è trattato di un eccesso di legittima difesa, perché i malviventi erano ormai in fuga: «ha sbagliato perché c'è stato un eccesso di legittima difesa», ha detto. La condanna a 14 anni è stata emessa dalla magistratura competente.
La posizione politica e il quadro giuridico
Tajani ha richiamato il principio per cui le nostre leggi riconoscono la legittima difesa, ma ha sottolineato che «se non c'è più pericolo c'è un eccesso». Ha osservato inoltre che non si può stabilire in modo automatico quando il pericolo sia cessato «dopo 10 minuti, un quarto d'ora o a 200 metri dal reato».
Il vicepremier ha aggiunto che il suo partito è contrario al risarcimento per chi rimane vittima di ferimento o morte mentre sta commettendo un reato: l'esempio citato riguarda chi apre il fuoco contro le forze dell'ordine e poi pretende un risarcimento.
Procedura per la grazia e rapporti istituzionali
Sulla possibilità di riconoscere la grazia, Tajani ha ricordato la procedura formale: il ministro della Giustizia prepara l'istruttoria insieme alla magistratura competente, ma la decisione finale spetta al Presidente della Repubblica. In merito allo scontro recente tra il ministro della Giustizia Nordio e il presidente Mattarella, Tajani ha detto che «la grazia spetta al Capo dello Stato» e che non vi è nulla di male nell'esprimere sostegno pubblico alla concessione della grazia.
Tajani ha infine precisato di non voler mettere in discussione la sentenza: «non dico che la sentenza sia sbagliata, né contesto chi l'ha formulata», ha detto, ribadendo però la sua opinione sul valore del perdono sociale per Roggero. (Fonte: Agenzia Dire)
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Verificato il: 23 luglio 2026