Tregua dal caldo record, inizia il maltempo estremo con temporali e grandine: come cambia il meteo
(Adnkronos) - Temporali devastanti e chicchi di grandine grossi come un'arancia. E' questo, secondo gli esperti, il 'prezzo' della tregua dal caldo estremo che presto riguarderà tutta Italia e non solo il Nord. Nessuna quarta ondata di calore alme
(Adnkronos) - Temporali devastanti e chicchi di grandine grossi come un'arancia. E' questo, secondo gli esperti, il 'prezzo' della tregua dal caldo estremo che presto riguarderà tutta Italia e non solo il Nord. Nessuna quarta ondata di calore almeno fino a fine mese, ma l'arrivo dalla Norvegia dell'aria fresca produrrà il 'carburante' per una miscela meteo esplosiva. Intanto, però, la Penisola resterà divisa in due dalle temperature almeno per altre 24 ore. Sono queste le previsioni per la giornata di oggi, martedì 21 luglio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, soprattutto al Nord, torneremo in linea con le medie del trentennio 1991-2020 (“anomalia zero”, né più caldi né più freddi rispetto alla norma) in un clima quantomeno sopportabile. Parliamo di massime sui 30-31°C al Settentrione e anche sul medio versante adriatico. Ma attenzione, l'Italia resterà comunque spaccata per almeno altre 24 ore: sul versante tirrenico del Centro avremo ancora 35-36°C e, addirittura, al Sud (specie Calabria, Sicilia e Sardegna) ancora 40°C.
Questa provvidenziale discesa delle temperature sarà garantita dall'arrivo di aria più fresca dalla Norvegia, ma con un bruttissimo “rovescio della medaglia”: l'impatto tra le correnti fresche e il "carburante" preesistente (calore estremo, alti tassi di umidità e mari bollenti) ha innescato, innesca e innescherà una miscela esplosiva responsabile tra l’altro dei devastanti temporali che hanno colpito il Nord-Est e la Lombardia negli ultimi giorni, accompagnati da grandinate con chicchi grandi come arance.
Il pericolo si sposterà nelle prossime 24 ore dal Nord verso il Centro, in particolare sul lato adriatico con temporali diffusi, poi tra giovedì e venerdì, il fronte norvegese spazzerà a suon di tuoni e fulmini anche la canicola dell'estremo Meridione.
Nel complesso, sarà la settimana della svolta: da mercoledì quasi ovunque torneremo a riposare con minime sotto i 20°C e massime sotto i 30°C nelle zone più fresche e fortunate.
La buona notizia a lungo termine è che, almeno fino alla fine di luglio, non si intravede lo spettro di una quarta ondata di calore africano. Eppure, proprio questa tregua farà emergere in modo netto una triste e drammatica verità.
Senza una nuova ondata di caldo, senza la minima presenza dell’anticiclone africano, le temperature si assesteranno comunque intorno ai 33°C al Nord, ai 34-35°C al Centro e ai 36-37°C al Sud.
Questi numeri rappresentano i veri, silenziosi testimoni del cambiamento climatico. In un giorno d'Estate che oggi definiamo "normale", senza fiammate eccezionali, l'Italia registrerà massime di 4 gradi superiori rispetto a 50 anni fa. Ci stiamo abituando a un fresco che, in realtà, è il caldo estremo di ieri.
Martedì 21. Al Nord: temporali sparsi, grandinate. Al Centro: temporali sulle adriatiche, sole altrove. Al Sud: sole e caldo, fino a 45°C su zone interne di Sicilia e Sardegna.
Mercoledì 22. Al Nord: tempo soleggiato. Al Centro: acquazzoni sui rilievi e coste adriatiche. Al Sud: isolata instabilità.
Giovedì 23. Al Nord: tempo soleggiato. Al Centro: acquazzoni soprattutto su rilievi e coste adriatiche. Al Sud: entro sera peggiora in Puglia e poi in Basilicata.
Tendenza: temperature in linea con il periodo, venerdì temporalesco al Sud, domenica al Centro-Nord.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 21 luglio 2026