Camera approva la Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora, ma l'astensione dell'opposizione apre la polemica
La Camera dà il via libera con 178 sì e 97 astenuti; il provvedimento, emendato, passa al Senato mentre Pd e M5S spiegano le loro riserve.
La Camera ha dato il via libera alla legge che istituisce la Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora in memoria delle vittime di errori giudiziari, con 178 sì e 97 astenuti. Il provvedimento, emendato in Aula, è stato trasmesso al Senato e la votazione ha aperto un acceso dibattito politico tra maggioranza e opposizione.
Polemiche politiche e richieste
A ridosso dell'approvazione si è sviluppata una polemica sui motivi dell'astensione delle forze di opposizione: le ragioni addotte spaziano da critiche al metodo parlamentare a richieste di misure più incisive oltre alla sola commemorazione.
Per Forza Italia il voto di astensione del cosiddetto "campo largo" è stato definito uno schiaffo alle vittime della malagiustizia. Il presidente dei deputati di Forza Italia, Enrico Costa, ha affermato che PD, M5S e Avs «non votano la giornata ‘Enzo Tortora’ in memoria delle vittime di errori giudiziari: uno schiaffo a migliaia di cittadini che hanno sofferto per casi di malagiustizia», invitando gli oppositori a confrontarsi con le storie di «100 mila innocenti» che avrebbero subito ingiustizie.
Il gruppo del Partito Democratico, rappresentato in Aula dalla deputata Rachele Scarpa, ha spiegato invece che l'astensione è una protesta sul metodo con cui il provvedimento è stato portato in Aula: senza mandato al relatore, senza la discussione degli emendamenti e senza un confronto pieno in Commissione. Scarpa ha però sottolineato che la scelta politica non cancella la bontà dei principi ispiratori — dal ricordo di Tortora alla tutela della presunzione di innocenza — e ha definito il voto come un segnale di apertura in vista del Senato.
Il Movimento 5 Stelle ha espresso con fermezza che la memoria senza verità e giustizia è insufficiente. La deputata Valentina D'Orso ha ribadito la necessità di definire con chiarezza cosa si intenda per «errore giudiziario» e di estendere le tutele anche alle persone offese dai reati che restano senza risposta di giustizia. In dichiarazione di voto la deputata Stefania Ascari ha richiamato casi emblematici — come i cosiddetti «mostri di Ponticelli», tre uomini che hanno scontato 32 anni in carcere dichiarandosi innocenti — e ha invocato che la giornata diventi «un punto di partenza» per strumenti concreti di prevenzione e di ricerca della verità.
Il Movimento ha inoltre proposto che le attività di sensibilizzazione siano affidate a soggetti con competenze specifiche — magistratura, avvocatura, università — per evitare che la celebrazione si trasformi in un esercizio esclusivamente simbolico.
Il testo, essendo stato emendato in Aula, passa ora alle Camere per l'esame del Senato, dove il confronto parlamentare potrà introdurre ulteriori modifiche o chiarimenti richiesti dalle opposizioni. I deputati dem hanno espresso la disponibilità a contribuire a un miglioramento del testo qualora sia consentito un esame più approfondito in sede di Senato.
La pratica parlamentare rilancia così il tema più ampio della tutela della presunzione di innocenza, della responsabilità penale e delle misure per prevenire gli errori giudiziari, temi che rimarranno al centro del dibattito politico e istituzionale nelle prossime fasi dell'iter.
(Articolo basato su un resoconto dell'Agenzia Dire).
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 agosto 2026