Iran, Trump: "Decida tra accordo o resa totale". Teheran e fonti Usa smentiscono nuovi colloqui

(Adnkronos) - Nuovo botta e risposta tra Stati Uniti e Iran sui negoziati per il nucleare e sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Teheran dovrà scegliere tra "accordo o resa totale", ha detto il presidente americano Donald Trump in un post su T

A cura di Adnkronos Redazione
03 agosto 2026 19:59
Iran, Trump: "Decida tra accordo o resa totale". Teheran e fonti Usa smentiscono nuovi colloqui -
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(Adnkronos) - Nuovo botta e risposta tra Stati Uniti e Iran sui negoziati per il nucleare e sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Teheran dovrà scegliere tra "accordo o resa totale", ha detto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, all'indomani dell'annuncio di una ripresa dei colloqui con Teheran, smentita dalla controparte. "In Iran non arriva nulla, a meno che non lo vogliamo noi, e nulla arriverà, a meno che non si giunga a un accordo o a una resa totale - si legge nel post - Che l'Iran voglia ammetterlo o meno, stiamo, di fatto, parlando di una soluzione a un problema che loro stessi hanno causato, per decenni". 

Il presidente americano ha poi definito "incredibilmente ipocrita" la leadership iraniana. "Chiedono un incontro - alcuni direbbero addirittura che 'supplicano' di averlo - quindi inizano, con altri in programma nell'immediato futuro, e poi affermano, apertamente e con orgoglio, che non stanno conducendo alcuna discussione, che non si sta parlando di nulla e che stanno trattando solo con 'l'Oman'", ha scritto Trump. 

"Proseguono poi con le loro solite chiacchiere, affermando che lo Stretto di Hormuz sarà gestito con fermezza da loro, quando in realtà è già completamente controllato dalla Marina degli Stati Uniti e dal nostro 'blocco' o, come alcuni lo definiscono, 'il muro d'acciaio degli Stati Uniti!'", ha aggiunto. 

 

Le dichiarazioni arrivano dopo che, a bordo dell'Air Force One, Trump aveva annunciato l'avvio di nuovi negoziati a partire da oggi, lunedì 3 agosto, sostenendo di aver sospeso un attacco contro la Repubblica islamica, pianificato insieme a Israele, per favorire una soluzione diplomatica. "Naturalmente non vogliono essere attaccati. Conoscevano la portata di quell'attacco perché lo hanno visto prendere forma... Ciò che stiamo facendo ora è dialogare con loro attraverso un negoziato. Inizia domani pomeriggio (lunedì, ndr)", aveva dichiarato il presidente americano. 

Trump aveva inoltre spiegato che sia l'Iran sia gli alleati degli Stati Uniti nella regione - Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar - avevano chiesto di rinviare l'operazione militare. 

"Quando gli alleati chiedono di annullare l'operazione, devi dire: 'Beh, vediamo'. E il motivo per cui lo chiedono è che ritengono possibile un accordo", aveva affermato, aggiungendo che "c'è un accordo sullo Stretto di Hormuz e poi ce ne sarà uno sul nucleare, o meglio sulla denuclearizzazione dell'Iran". Trump ha infine sostenuto che il piano militare avrebbe rappresentato "il più grande attacco dalla Seconda Guerra Mondiale". 

La versione della Casa Bianca è stata però ridimensionata da funzionari statunitensi, che alla Cbs hanno riferito che non sono previsti nuovi negoziati tra Washington e Teheran. Restano invece aperti i contatti già in corso tra l'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff, Jared Kushner, il team negoziale americano e i rappresentanti iraniani, attraverso la mediazione di Paesi terzi. 

Anche Teheran ha escluso colloqui diretti con gli Stati Uniti. "Per evitare qualsiasi equivoco, è importante chiarire su cosa vertono gli attuali negoziati e con chi si svolgono. Al momento non stiamo negoziando con gli Stati Uniti - ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei - I nostri negoziati con l'Oman sono incentrati sul raggiungimento di un'intesa che garantisca il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz". 

Baghaei ha aggiunto che l'intesa con l'Oman sulla navigazione non equivale alla riapertura dello Stretto e che, finché continuerà quella che Teheran definisce l'"aggressione" americana, la situazione resterà invariata. 

 

Intanto, l'annuncio di Trump ha avuto immediate ripercussioni sui mercati energetici. Nelle contrattazioni asiatiche il Brent è sceso del 4,69% a 83,81 dollari al barile, mentre il Wti ha perso il 4,67%, attestandosi a 80,72 dollari. 

Nella notte, inoltre, un'esplosione è stata segnalata nelle vicinanze di una petroliera nello Stretto di Hormuz. L'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha riferito che non si registrano vittime. "L'equipaggio ha riferito di aver udito un'esplosione nelle immediate vicinanze della nave. La nave e l'equipaggio sono tutti al sicuro", ha comunicato l'agenzia, precisando che l'incidente è avvenuto a circa 20 miglia nautiche a nord-est della città omanita di Khasab, senza indicarne le cause. 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 agosto 2026

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