Majorino: "Da destra solo slogan su sicurezza. Io candidato sindaco a Milano? Ne parliamo dopo l'estate..."

(Adnkronos) - La battaglia per sconfiggere il centrodestra non si vince con i decreti sicurezza e gli slogan, ma alzando i salari, con il diritto alla salute e quello alla casa. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Consigl

A cura di Adnkronos Redazione
04 agosto 2026 15:59
Majorino: "Da destra solo slogan su sicurezza. Io candidato sindaco a Milano? Ne parliamo dopo l'estate..." -
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(Adnkronos) - La battaglia per sconfiggere il centrodestra non si vince con i decreti sicurezza e gli slogan, ma alzando i salari, con il diritto alla salute e quello alla casa. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Lombardia e membro della segreteria nazionale, non usa mezzi termini per giudicare l'operato del governo Meloni e del centrodestra. E in un'intervista all'AdnKronos fa il punto, bocciando anche il generale Vannacci. "Tra gli slogan del governo e la realtà c'è un abisso" assicura. Poi affonda il colpo sul tema della sicurezza, dove accusa l'esecutivo di fare solo propaganda a costo zero e decreti "per alimentare l'odio". Nel mezzo una sfida importante, le elezioni comunali di Milano del 2027, dove nulla è da escludere. 

Il centrodestra non è l'unico a parlare di sicurezza. Anche voi avete evidenziato un calo di organico delle forze dell'ordine e un aumento dei reati, specialmente quelli predatori. Cosa rispondete a quanti vi dicono di non stare facendo nulla sul tema? 

"Sul piano della sicurezza la destra ha fatto davvero un disastro politico: ha alimentato un conflitto continuo ed è totalmente incapace di realizzare fatti e azioni efficaci. A Milano stiamo ancora aspettando i 500 agenti promessi da 4 anni, un vero scandalo non abbastanza affrontato. Mentre tutto questo accade, registriamo il fatto che Regione Lombardia è la regione con il minore numero di agenti di polizia dello Stato presenti sul proprio territorio". 

Cosa significa? 

"Significa che siamo davanti a un'incredibile distanza tra gli slogan, le parole e la concretezza degli interventi. Io credo che la sicurezza sia un valore da difendere e salvaguardare. Non servono decreti che servono solo ad alimentare l'odio nel Paese ma interventi su due facce che vanno sempre tenute insieme: quella della coesione sociale, della prevenzione, degli interventi volti a creare un contesto dove la marginalità venga accompagnata e sostenuta e quindi le persone vengano aiutate nei momenti di difficoltà e dall'altra quella del sostegno alle forze dell'ordine e del presidio. Mi ritrovo molto nelle parole di Franco Gabrielli e nelle sue tesi e credo che l'ex capo della polizia di Stato stia spiegando molto bene quella che deve essere una ricetta esigente, non rinunciataria dal punto di vista dell'azione, degli interventi, del presidio, della capacità di affrontare il tema a 360 gradi". 

Resta l'idea di una grossa coalizione per tentare di spodestare la destra? 

"Come PD, a livello nazionale, siamo impegnati per costruire un'alleanza ampia, ostinatamente unitari con tutti quelli che vogliono costruire, offrire al paese una prospettiva diversa da quella offerta dalla destra. Mi pare un lavoro molto importante quello che stiamo facendo. Io, nonostante le difficoltà anche di questi giorni, sono ottimista. Ovviamente ci vuole una grande coesione sul piano del programma di governo, su questo non ci possono essere scorciatoie". 

Carlo Calenda sembra sempre indeciso… 

"Credo che farebbe un errore clamoroso a stare con la destra, però ha un alto tasso di imprevedibilità". 

Futuro Nazionale avanza, secondo gli ultimi sondaggi ha superato il 7%. È un'evoluzione del centrodestra?  

"Credo che le cose che sta dicendo Vannacci sono in realtà molto simili a quelle che per anni, e solo con accenti leggermente diversi, hanno sostenuto alcuni esponenti della destra, Meloni e Salvini in testa. Lui è un’ulteriore degenerazione, niente di più. È possibile che alla fine trovino un'intesa nel nome di un'alleanza di potere. Vannacci contribuisce a esacerbare il dialogo, a produrre questa corsa a destra, a chi è più fascista in Italia. L'abbiamo visto con i video che utilizza generati dall'intelligenza artificiale, lo stimolo sulla sicurezza, gli attacchi continui a chi non la pensa in un certo modo".  

Il Pd come risponde? 

"Noi non dobbiamo farci impressionare. Il contrasto alla destra si fa con una svolta sul piano dei salari, il valore della sanità per tutti, il diritto alla casa, con politiche sulla transizione ecologica finalmente lungimiranti e non negazioniste, il tema dei diritti. Questi sono i motivi per cui esistiamo e per cui dobbiamo lottare con fiducia. Anche perché l'Italia è ferma, non cresce rispetto al resto dell'Europa. In questi giorni il governo ha minacciato l'esecutivo Sanchez sulla questione migratoria rispetto a Schengen. In realtà dal governo Sanchez dovrebbe solo prendere lezioni visto che lì si va avanti sul piano del prodotto interno lordo e sul piano dei salari e qua si rimane scandalosamente immobili".  

Passiamo alle regionali, il 2028 si avvicina, come vi state preparando a questa sfida? 

"C'è un lavoro duplice. Portiamo avanti un'opposizione molto tosta in Consiglio regionale, con un lavoro molto importante che vede noi del Pd insieme a Patto Civico, Avs, Movimento 5 Stelle, Italia Viva. Dall'altra parte c’è il laboratorio sulla Lombardia del 2028 guidato da Emilio Del Bono che sta facendo un lavoro di elaborazione molto interessante. Sono due ingredienti che mi fanno ben sperare sul fatto che saremo assolutamente competitivi. Anche perché sono trent'anni che la destra governa. Io ne so qualcosa su cosa vuol dire avere davanti un colosso come quello, sarà fondamentale anche avere tutte le forze del centro-sinistra per la prima volta unite, non è mai successo".  

Invece a Milano la battaglia è aperta?  

"Più che aperta. Io la vedo molto bene, noi partiamo largamente favoriti. Veniamo da 15 anni di governo di centrosinistra innovativo e positivo. Oggi c’è la necessità di fare un ulteriore scatto su alcuni grandi temi, quelli della trasformazione urbana della casa, delle ferite sociali più presenti. I prossimi mesi saranno molto utili. Confido nel fatto che si facciano le primarie, che per me è una bellissima opportunità per scegliere persone e idee". 

Si dovrà passare necessariamente per le primarie? 

"Secondo me ci saranno vari candidati, dai profili diversi. Affrontare la questione schematicamente civico-politico è folle, l'importante è che ci sia una persona che abbia a cuore la città, la conosca e faccia sì che il governo dell'amministrazione comunale non sia un fatto neutro, ma risponda a determinati obiettivi. Questo può essere un compito svolto sia da figure che hanno un background politico nelle istituzioni, sia da figure che vanno in una società civile, non penso che ci sia un dna particolare e sono convinto che le primarie saranno una bella occasione di mobilitazione di energia".  

Quali sono i temi imprescindibili per i cittadini? 

"I temi da affrontare sono quelli della sicurezza, della casa, della mobilità, delle trasformazioni urbane, o come affrontiamo il fatto che Milano è diventato un paradosso, una città che attrae e respinge allo stesso tempo: attrae perché dà tante opportunità ma respinge perché il costo della vita, in particolare legato alla questione della casa in un Paese dei salari immobili, è diventato esplosivo. Bisogna cambiare, fare delle politiche di governo del territorio, sul piano urbanistico, sul piano abitativo che prendano di petto questa situazione con grande coraggio, non facendosi dettare l'agenda dei fondi immobiliari. E poi esistono due questioni speculari che mi stanno molto a cuore. Come creiamo un grande piano per aiutare gli anziani soli, a partire dal fatto che il Comune fa già molto e cone ci ricordiamo delle mamme e dei papà e dei loro bimbi. Le nuove famiglie sono un banco di prova immediato per una nuova fase di governo". 

È possibile una sua discesa in campo?  

"Ne parliamo tra qualche settimana, a settembre, dopo le vacanze".  

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 agosto 2026

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