Nick Kyrgios, il talento ribelle: dagli exploit alle polemiche con Sinner, fino al caso doping
(Adnkronos) - Nick Kyrgios, nato a Canberra in Australia 31 anni fa, è uno dei personaggi più controversi e talentuosi del tennis degli ultimi anni. Professionista dal 2013, esplode a Wimbledon 2014, quando, appena 19enne, elimina Rafael Nadal, a
(Adnkronos) - Nick Kyrgios, nato a Canberra in Australia 31 anni fa, è uno dei personaggi più controversi e talentuosi del tennis degli ultimi anni. Professionista dal 2013, esplode a Wimbledon 2014, quando, appena 19enne, elimina Rafael Nadal, allora numero uno del mondo e raggiunge i quarti di finale. La sua carriera è però segnata anche da continue polemiche: discussioni con gli arbitri, provocazioni agli avversari, multe e comportamenti sopra le righe.Nel 2015 fa scalpore per le frasi rivolte a Stan Wawrinka durante un match a Montreal. I microfoni raccolgono una frase offensiva pronunciata dall'australiano e riferita all'allora compagna dello svizzero, la tennista croata Donna Vekic e al suo connazionale Thanasi Kokkinakis. L'episodio provoca un enorme scandalo. Kyrgios si scusa successivamente, ma l'Atp lo multa e gli infligge anche una sospensione di un mese con la condizionale. È il primo grande episodio che costruisce l'immagine del Kyrgios "bad boy": un giocatore che non sembra voler accettare le convenzioni comportamentali del tennis e che spesso trasforma la partita in uno spettacolo parallelo. Nel 2019 viene squalificato a Roma dopo aver perso il controllo durante la partita contro Casper Ruud. Il momento migliore della carriera arriva nel 2022: vince l'Australian Open in doppio con Kokkinakis e soprattutto raggiunge la finale di Wimbledon, dove viene battuto da Novak Djokovic. Arriva al numero 11 del mondo e sembra l'inizio della definitiva consacrazione, ma gli infortuni al ginocchio e soprattutto al polso lo tengono a lungo lontano dal circuito.
Kyrgios torna al centro dell'attenzione soprattutto per le sue posizioni sul caso Clostebol di Jannik Sinner. Nel 2024 l'altoatesino risulta positivo in due controlli, ma viene riconosciuto non colpevole di una violazione intenzionale: la contaminazione viene attribuita a un trattamento utilizzato dal suo fisioterapista. Kyrgios contesta duramente la gestione del caso, sostenendo che le regole antidoping debbano essere uguali per tutti. Quando, nel 2025, Sinner raggiunge un accordo con la Wada per una sospensione di tre mesi, Kyrgios torna all'attacco. La polemica diventa sempre più personale e raggiunge uno dei suoi momenti simbolici dopo la vittoria di Sinner a Wimbledon 2025, quando l'australiano pubblica sui social un semplice asterisco, interpretato come un riferimento al caso doping. Sinner evita generalmente di alimentare lo scontro, mentre Kyrgios continua a commentare pubblicamente le sue vicende. Oggi arriva però un clamoroso ribaltamento della storia. Kyrgios viene provvisoriamente sospeso dall'Itia dopo essere risultato positivo alla benzoilecgonina, metabolita della cocaina, in un controllo effettuato il 22 giugno durante il torneo di Maiorca. La sospensione è in vigore dal 4 agosto. Kyrgios ha riconosciuto la violazione e si è assunto la responsabilità, parlando di un grave errore e annunciando una pausa dalla vita pubblica. È importante sottolineare che il caso Kyrgios non è equivalente a quello Sinner: sostanza, circostanze e procedimenti sono differenti.
L'australiano rimane il grande "what if?" del tennis degli ultimi quindici anni. Un giocatore che aveva abbastanza talento per battere chiunque, ma che non è mai riuscito a trasformare con continuità quel talento in una carriera all'altezza delle proprie possibilità. La sua storia è fatta di momenti da campione, comportamenti autodistruttivi, problemi fisici, polemiche e improvvise resurrezioni. E oggi, 19 agosto 2026, arriva il capitolo forse più paradossale di tutti: l'uomo che aveva fatto della battaglia contro le presunte incoerenze dell'antidoping una delle sue principali battaglie pubbliche si trova ora lui stesso sospeso provvisoriamente per una positività. Il procedimento dovrà stabilire le conseguenze sportive definitive. Ma, indipendentemente dall'esito, la vicenda segna una nuova e pesantissima svolta nella carriera di Kyrgios.
Fact Check
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Verificato il: 19 agosto 2026