Prestiti per le vacanze in aumento: 225 milioni erogati nei primi 6 mesi del 2026
Estate 2026: boom di prestiti personali per le ferie mentre carburante, alloggi e assicurazioni pesano sul budget delle famiglie.
L'estate 2026 mette sotto pressione il portafoglio degli italiani: oltre 25 milioni andranno in vacanza e i costi spingono molti a ricorrere a finanziamenti. Secondo il rapporto congiunto Facile.it – Consumerismo No Profit su dati EMG, nei primi sei mesi del 2026 per la finalità viaggi e vacanze sono stati erogati prestiti per circa 225 milioni di euro; l'importo medio richiesto è di 5.239 euro, da restituire in 50 rate da 128 euro. La quota di prestiti destinati alle vacanze è cresciuta del 32% rispetto al 2019, mentre la spesa media per trasporto e alloggio si attesta sui 939 euro a testa.
Carburante e impatto sui viaggi in auto
Gli aumenti dei prezzi dei carburanti incidono direttamente sui bilanci delle famiglie. Per un viaggio di circa 2.000 km (Milano–Lecce A/R) la spesa stimata oggi è di ~262 euro per la benzina (da 227 euro nel 2025) e 240 euro per il diesel (da 183 euro). A parità di consumi, il totale speso dagli italiani per rifornimenti potrebbe salire da 4,1 miliardi nel 2025 a 5,2 miliardi nel 2026, pari a un incremento del 26% e a una differenza di circa 1,1 miliardi.
Bagagli smarriti e polizze viaggio
Con l'affollamento stagionale crescono gli imprevisti negli aeroporti: oltre 2,8 milioni di italiani che hanno viaggiato in aereo nell'ultimo anno hanno subito smarrimento o furto del bagaglio. Per tutelarsi, più di 1,2 milioni di viaggiatori hanno incluso la copertura bagagli nelle polizze viaggio. I premi, secondo Facile.it, partono da ~12 euro per 10 giorni in Europa e da ~34 euro per due settimane extra‑UE per polizze che includono assistenza sanitaria e garanzia sul bagaglio.
Bollette e uso dei condizionatori
L'uso dei condizionatori pesa sulle bollette estive: un dual split in classe A+ usato 8 ore al giorno costerebbe ~146 euro per i tre mesi estivi. Le tariffe elettriche risultano +4% rispetto all'estate 2025, un aumento legato anche alle tensioni internazionali (citato il conflitto in Iran). Facile.it avverte che un uso inefficiente dei climatizzatori può far lievitare la spesa fino al +90%.
Tariffe delle strutture ricettive
Hotel, B&B, case vacanza e agriturismi segnano prezzi elevati, soprattutto ad agosto. Secondo Consumerismo, per una famiglia media una settimana in casa vacanza o B&B varia tra 800 e 1.800 euro, mentre hotel di fascia alta supera facilmente i 2.000–2.500 euro. Gli aumenti medi riportati sono compresi tra il 5% e il 10% rispetto ai livelli antecedenti alle recenti tensioni internazionali, con punte oltre il 15% nelle località più richieste.
Aerei, traghetti e altri mezzi
Il comparto aereo è tra i più colpiti: il prezzo del carburante per aviazione è aumentato dell'84% rispetto a febbraio 2026, con effetti sui biglietti soprattutto nei periodi di alta domanda. Anche i traghetti registrano rincari: tariffe +9,7% anno su anno, e per una famiglia di quattro persone con auto al seguito il costo di andata e ritorno per la Sardegna a Ferragosto può superare 1.300 euro. Consumerismo suggerisce di acquistare con anticipo e confrontare offerte su più piattaforme.
Weekend brevi, animali domestici e spese accessorie
Le fughe di pochi giorni non sono immuni dai rincari: un weekend per una famiglia di tre‑quattro persone può costare 300–600 euro, che superano gli 800 euro se si aggiunge un pernottamento nelle località più richieste. Chi viaggia con animali deve considerare supplementi e servizi: la spesa per portare un animale in vacanza può oscillare tra 100 e 400 euro a settimana; le strutture applicano sovrapprezzi medi del 10–20%, mentre pensioni e pet sitter costano 15–40 euro/giorno per un cane e 10–25 euro/giorno per un gatto.
Ristorazione, gelato e consumi estivi
La socialità estiva pesa sul bilancio: secondo Facile.it 15,6 milioni non rinunciano ai pasti fuori casa. Per una famiglia di quattro persone una serata in pizzeria supera spesso 60 euro, una cena al ristorante si attesta tra 120 e 200 euro. Il gelato artigianale nel 2026 viene venduto mediamente 20–28 euro/kg (con punte oltre i 30 euro/kg nelle località turistiche); un cono costa 3–4 euro in media, oltre i 5 euro nei luoghi più turistici. Le stime prevedono ulteriori aumenti 3–5% per il 2026, dopo un rincaro medio del 9% nel 2025.
Implicazioni per le famiglie
I dati delineano un quadro di pressione finanziaria su molte famiglie italiane: l'aumento dei costi diretti (carburante, alloggi, trasporti, bollette) e la diffusione dei prestiti per le vacanze segnalano una crescente tendenza a dilazionare le spese con finanziamenti. Le fonti citate (Facile.it, Consumerismo No Profit, EMG) evidenziano come la combinazione di prezzi più alti e incertezza sui mercati energetici e internazionali stia incidendo sulle scelte di consumo estive e sul livello di indebitamento delle famiglie.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
- https://www.dire.it/04-08-2026/1260331-italiani-in-crisi-aumentano-i-prestiti-per-andare-in-vacanza/
Verificato il: 04 agosto 2026