Ranucci, Fratelli d'Italia scrive a Commissione Ue: "Report a senso unico, viola norme europee"

(Adnkronos) - Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia-Ecr hanno scritto oggi al vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Henna Virkkunen per "respingere la narrazione della sinistra" secondo cui sarebbe in corso un “attacco politico” cont

A cura di Adnkronos Redazione
23 agosto 2026 19:29
Ranucci, Fratelli d'Italia scrive a Commissione Ue: "Report a senso unico, viola norme europee" -
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(Adnkronos) - Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia-Ecr hanno scritto oggi al vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Henna Virkkunen per "respingere la narrazione della sinistra" secondo cui sarebbe in corso un “attacco politico” contro la trasmissione Report tale da violare le norme dello European Media Freedom Act e segnalando, invece, "lo sbilanciamento e la faziosità di Report sotto la conduzione di Sigfrido Ranucci". 

La lettera - a prima firma dell’eurodeputato Stefano Cavedagna, già relatore su Emfa, sottoscritta dall’intera Delegazione di Fdi, tra cui il Capodelegazione Carlo Fidanza e il Co-Presidente Ecr Nicola Procaccini - denuncia come “le cosiddette 'inchieste' contro Fdi, più che inchieste sono teoremi che non hanno mai dimostrato nulla, piene di allusioni o supposizioni, fatte con il ricorrente uso del condizionale, confezionate ad hoc per gettare ombre e discredito più che fare inchiesta giornalistica”. 

Secondo l’analisi citata nella lettera, “su 404 inchieste esaminate dall’insediamento del governo Meloni, il 43,5% dell’intera produzione giornalistica della trasmissione concentrata, in forme diverse, su Fdi e sulla sua leader”. 

“Non si contesta quindi il diritto di Report di svolgere inchieste - conclude Cavedagna -. La libertà di informazione è sacrosanta, ma il suo utilizzo sistematico a senso unico da parte di un programma del servizio pubblico non lo è e lede proprio le norme europee improntate all’imparzialità e all’equilibrio, richiamate dall’Emfa in più articoli”. 

L'iniziativa di Fratelli d'Italia diventa la scintilla che accende un botta e risposta con il Movimento 5 Stelle. "Quando lo abbiamo letto dalle agenzie pensavamo ad uno scherzo: Fratelli d'Italia, il partito che ha trasformato la Rai in un campo di conquista piazzando amici, militanti e perfino amanti dappertutto, scrive a Bruxelles per denunciare "la faziosità" di Report. I loro conduttori, da Cerno a Monteleone, sono invece maestri di imparzialità e fanno ascolti record, vero? Ma poi quale faziosità, visto che Report ha fatto sempre inchieste su tutti? Quale inchiesta su Fratelli d'Italia sarebbe falsa, visto che finora tutte le querele andate in giudizio non hanno mai visto Report soccombere?", affermano gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai. 

"Ma questi meloniani non si sentono ridicoli a invocare addirittura il Media Freedom Act, quello stesso regolamento Europeo e stanno impunemente ignorando bloccando la riforma della RAI e proponendo un testo che torna a violarne apertamente i principi? Fratelli d'Italia è come Netanyahu o Ben Gvir: vuole terminare l'opera di colonizzazione della Rai andando a colpire una trasmissione che non ha fatto altro che dare seguito alla vagonata di materiale che questo governo gli ha fornito, con Santanchè, Urso, Delmastro e altri esponenti della maggioranza. La lettera non devono scriverla alla commissione europea. La devono scrivere agli italiani chiedendo scusa per lo schifo che in quattro anni hanno fatto in Rai. E che stanno continuando a fare sulla pelle di Report, del giornalismo di inchiesta e di quel briciolo di credibilità che era rimasta al servizio pubblico da quando ci sono loro al governo", concludono. 

A stretto giro, la controreplica di Fdi. "Davvero imbarazzanti gli esponenti 5 Stelle che si ostinano nel difendere l’indifendibile e nel negare l’evidenza. Ma i numeri parlano chiaro: come riportato da Il Giornale nell’edizione di oggi dal 2022 al 2026, quasi una puntata su due (43,5%) di Report ha coinvolto, in diverse forme, Fdi. Cifre che raccontano una sproporzione difficilmente contestabile, ancor di più considerato che il Pd è stato toccato da soli 7 servizi mentre il M5S da appena uno", dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Vigilanza Rai. "Le uniche scuse dovute sono quelle che deve dare il capogruppo 5 Stelle in Vigilanza Rai Carotenuto, quello che diceva con grande sprezzo del ridicolo che il mandante morale dell’attentato a Ranucci era il Governo Meloni, quando poi la storia ha raccontato tutta un’altra verità: il mandante della bomba a Ranucci era il suo ‘fraterno amico’ Valter Lavitola. Invece di difendere l’indifendibile, i 5 Stelle chiedano scusa, e se dovessero trovare un briciolo di dignità vadano a nascondersi per la figura che hanno fatto", aggiungono. 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 agosto 2026

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