Tania Terrin, l'allarme della ex di Dino Keber: "È pericoloso, può succedere di nuovo"

(Adnkronos) - La ex compagna di Dino Keber aveva avvertito Tania Terrin della sua presunta pericolosità, raccontandole di aver subito violenze e invitandola a rivolgersi alle autorità. Tania, uccisa da Keber nella notte tra il 15 e il 16 agosto,

A cura di Adnkronos Redazione
20 agosto 2026 14:29
Tania Terrin, l'allarme della ex di Dino Keber: "È pericoloso, può succedere di nuovo" -
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(Adnkronos) - La ex compagna di Dino Keber aveva avvertito Tania Terrin della sua presunta pericolosità, raccontandole di aver subito violenze e invitandola a rivolgersi alle autorità. Tania, uccisa da Keber nella notte tra il 15 e il 16 agosto, l’aveva contattata sui social dopo aver raccontato di essere stata quasi uccisa pochi giorni prima. "Mi metteva le mani addosso, e l’ha fatto anche con tutte le altre: alla madre di sua figlia ha spaccato tutti i denti davanti. È pericoloso e c'è la concreta possibilità che l'episodio si ripeta, ovviamente dando la colpa a te. Il mio consiglio è di rivolgerti alle autorità", si legge in uno dei messaggi che lo scorso 20 aprile la ex compagna aveva inviato a Tania.  

Come riferisce il 'Gazzettino', la 39enne aveva contattato la donna con cui Keber aveva convissuto per 6 anni tramite i social confidandole che due giorni prima lui l’aveva quasi ammazzata e che ora aveva paura. "Siccome vorrei capire con chi ho a che fare ti chiedo se Dino è mai stato violento con te e fino a che punto. Te lo chiedo perché - le aveva scritto Tania - sabato mi ha quasi uccisa e sta cercando di dare la colpa a me per le sue azioni". 

Terrin aveva poi denunciato Keber. Prima di lei lo avevano fatto altre tre donne che avevano però poi ritirato le querele. "Sono finita al pronto soccorso tre volte. L’ho denunciato soltanto una. E nemmeno volevo farlo - racconta al Gazzettino la ex a cui si era rivolta Tania - sono andata dai carabinieri per tutelarmi da una sua eventuale denuncia che minacciava avrebbe sporto. Sono arrivata in caserma per avvisare i militari che se Dino fosse andato da loro dicendo che avevo cercato di distruggergli la casa, in realtà mi stavo solo ribellando alle sue percosse. Così è scattata la denuncia d’ufficio per violenza domestica".  

Ma dopo la denuncia nessuno la protesse. "Quando ho denunciato era agosto: tutti gli avvocati che ho chiamato in quel periodo per il gratuito patrocinio (che spetta di diritto nei casi di maltrattamenti familiari) erano in ferie e nessuno poteva seguirmi prima di due mesi. Ho chiamato il Telefono azzurro per avere un supporto psicologico, ma il primo appuntamento disponibile era dopo la metà di settembre. Mi sono sentita completamente abbandonata a me stessa, ad affrontare una cosa più grande di me di cui nemmeno i miei genitori erano a conoscenza". 

"Non ho mai conosciuto nessuna delle sue ex- afferma ancora - Nessuna di loro mi ha mai cercata per avvertirmi, così come io non l’ho mai fatto a mia volta. L’unica con cui ho avuto modo di interagire è stata Tania". Anche gli amici di Keber sapevano delle sue violenze. "Quando ho sporto denuncia - racconta ancora la donna - ho fatto anche i nomi di alcuni suoi amici che non solo sapevano tutto, ma ci avevano pure separati una volta in cui lui mi stava picchiando a sangue. Erano intervenuti per salvarmi. Quando sono stati interrogati, però, hanno difeso lui. Più avanti mi hanno detto di aver mentito perché non credevano la situazione fosse così grave". 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 agosto 2026

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