Usa impongono dazi del 50% su 20 miliardi di merci canadesi: Ottawa sospende i negoziati
Washington applica tariffe su prodotti canadesi, Ottawa annuncia ritorsioni e blocca i colloqui commerciali.
Gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi, misure entrate in vigore poco dopo mezzanotte e destinate ad alimentare una nuova ondata di tensione commerciale tra i due alleati. Tra i prodotti colpiti figurano anche le mazze da hockey in legno, citate come simbolo della misura e dell'impatto sui settori colpiti.
Il provvedimento interessa all'incirca il 5% delle esportazioni canadesi verso gli Usa, secondo le stime citate, e ha portato Ottawa a reagire con una misura politica immediata: sospensione dei negoziati commerciali. In un comunicato ufficiale, Carney ha dichiarato di aver "deciso di sospendere i negoziati commerciali con gli Stati Uniti e ho ordinato ai negoziatori canadesi di tornare a Ottawa" e ha promesso una risposta canadese "dollaro per dollaro" alle nuove tariffe.
Poche ore prima della rottura, le delegazioni sembravano vicine a un'intesa che — secondo alcune fonti — avrebbe incluso una riduzione dei dazi su acciaio, alluminio e automobili, oltre a un possibile ritorno degli alcolici americani sugli scaffali canadesi. Il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer ha attribuito la responsabilità del fallimento a Ottawa, affermando che "il Canada ha rifiutato di finalizzare l'accordo commerciale alle condizioni concordate" e definendo l'esito "un'occasione persa per il Canada".
Impatto immediato e scenari
Gli analisti sottolineano che, sul piano numerico, l'impatto diretto sui volumi di export canadesi verso gli Stati Uniti è contenuto rispetto al totale degli scambi bilaterali, ma la misura rischia di segnare un'escalation politica tra due partner storici. L'annuncio di una risposta "dollaro per dollaro" lascia presagire ritorsioni tariffarie o misure compensative che potrebbero colpire settori estesi e complicare le catene di fornitura.
A livello politico, la rottura accelera l'incertezza: la sospensione dei negoziati interrompe l'opportunità di un accordo che avrebbe potuto ridurre alcune barriere commerciali, mentre le dichiarazioni pubbliche di entrambe le parti riflettono una fase di accuse incrociate che potrebbe allontanare un'intesa nel breve periodo. I sondaggi citati nel comunicato indicano che la maggioranza dei canadesi si oppone a concessioni verso gli Stati Uniti, un fattore che potrebbe influenzare la posizione negoziale di Ottawa.
Le prossime ore e giorni saranno cruciali per capire se le parti cercheranno un rientro diplomatico e negoziale o se la contesa tariffaria si tradurrà in un ciclo di misure reciproche. Per ora, la decisione di Washington e la risposta di Ottawa segnano una fase di tensione aperta che ridisegna temporaneamente i rapporti commerciali fra i due paesi.
Fact Check
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Verificato il: 22 agosto 2026