West Nile, infezioni in crescita: 312 casi confermati e 13 decessi da inizio anno

(Adnkronos) - In crescita, in Italia, i casi di infezione da West Nile virus nell’uomo. Dall’inizio dell’anno al 19 agosto sono stati segnalati nel nostro Paese 312 casi confermati (erano 226 nel report precedente, al 12 agosto), di cui 156 si so

A cura di Adnkronos Redazione
20 agosto 2026 17:59
West Nile, infezioni in crescita: 312 casi confermati e 13 decessi da inizio anno -
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(Adnkronos) - In crescita, in Italia, i casi di infezione da West Nile virus nell’uomo. Dall’inizio dell’anno al 19 agosto sono stati segnalati nel nostro Paese 312 casi confermati (erano 226 nel report precedente, al 12 agosto), di cui 156 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 caso importato dalle Maldive), 40 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 115 casi di febbre (1 caso importato da Burkina Faso). Tra i casi confermati sono stati notificati 13 decessi (1 decesso in un caso importato). Nello stesso periodo sono stati segnalati 9 casi di Usutu virus (5 Lombardia, 1 Emilia-Romagna, 1 Marche, 1 Lazio, 1 Piemonte). Lo indica il bollettino della sorveglianza coordinata dall’Istituto superiore di Sanità (Iss), oggi pubblicato in coincidenza con il World Mosquito Day. 

"Lo scorso anno nello stesso periodo erano 351 i casi segnalati con 22 decessi. La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive finora segnalate e confermate, è pari al 7,7% (13,9% nel 2025). Salgono a 60 le Province con dimostrata circolazione del Wnv appartenenti a 16 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nello stesso periodo dello scorso anno erano 52 in 15 regioni", si legge in una nota Iss.. 

"Nonostante il numero di casi sia inferiore a quello dello scorso anno, così come la letalità, il virus ormai circola stabilmente in quasi tutto il territorio nazionale, come dimostrano anche i casi riportati in donatori di sangue", sottolineano gli esperti di arbovirosi del Dipartimento di malattie infettive dell’Iss." Questo conferma la necessità di una sorveglianza e di un monitoraggio attenti e di una diagnosi precoce dei casi, anche per continuare a garantire la sicurezza di trasfusioni e trapianti", evidenziano. 

 

La febbre da virus West Nile "è ormai da considerare endemica nel nostro Paese. Se è pur vero che la circolazione maggiore si riscontra nell’area della Pianura padana, ogni anno sale sempre più il numero di province che segnalano casi di malattia. Dire che l'infezione è presente in 60 province appartenenti a 16 regioni, vuol dire che il virus è ormai ovunque in Italia", commenta all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'università del Salento.  

La West Nile, conclude Lopalco, "è solo la punta dell’iceberg, la parte più evidente delle infezioni che possono trasmettere le zanzare, quindi è urgente un aumento dell'intensità della lotta a questi insetti in Italia". 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 agosto 2026

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