Attacchi Houthi nel Mar Rosso: Bruxelles concorda con Crosetto, l'Operazione Aspides va potenziata
Kaja Kallas accoglie la richiesta italiana di rafforzare la scorta Ue ai mercantili; livello di allerta aumentato e lettera ai 27 Stati membri.
L'Unione europea ha dato il suo consenso a un potenziamento dell'Operazione Aspides per proteggere i mercantili nel Mar Rosso, dopo la richiesta formale del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto. Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera europea, ha annunciato su X l'innalzamento del livello di allerta delle navi Aspides a fronte della peggiorata situazione di sicurezza e della crescente minaccia rappresentata dagli attacchi delle milizie Houthi.
Nel suo intervento pubblico Kallas ha definito gli attacchi Houthi contro l'Arabia Saudita «inaccettabili» e capaci di «sabotare l'economia globale». Ha inoltre riferito di aver parlato con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan sugli sforzi diplomatici per porre fine ai combattimenti in Yemen e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz; secondo Kallas il passaggio marittimo deve restare «agevole e privo di pedaggi».
La mossa di Kallas arriva dopo una missiva inviata dall'Italia: il ministro Crosetto aveva chiesto «un'azione immediata e decisa» per aumentare la scorta di navi Ue ai mercantili nel Mar Rosso. In particolare, Roma ha chiesto di portare la flotta da due a almeno cinque-sei navi, oppure di ampliare la missione a Paesi extra-Ue come Norvegia e Regno Unito per accrescere le capacità di scorta.
Secondo quanto comunicato dall'Alto rappresentante, la risposta di Bruxelles è stata positiva sul principio del rafforzamento, ma non sono stati resi noti dettagli operativi. Kallas ha annunciato l'invio di una lettera ai 27 Stati membri dell'Unione per coinvolgerli direttamente o per proporre la ripartizione dei costi legati al potenziamento navale nell'area.
L'Operazione Aspides continuerà i suoi compiti di scorta con maggiore livello di allerta, monitorando le rotte commerciali nel Mar Rosso che rischiano di essere sempre più esposte agli attacchi. Fonti ufficiali segnalano l'obiettivo immediato di evitare la chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb, la cui interruzione avrebbe conseguenze rilevanti per il traffico marittimo internazionale e per le catene di approvvigionamento.
Al momento restano da chiarire tempi e modalità del rafforzamento: non è noto se il potenziamento riguarderà immediatamente l'invio di nuove unità navali, l'intensificazione delle rotte di scorta o la cooperazione con partner extra-Ue. Bruxelles lancia così un appello politico ai capitali europei per condividere responsabilità e oneri, mentre sul terreno la pressione sulle spedizioni marittime resta alta.
La situazione si inserisce in un contesto regionale più ampio: gli attacchi Houthi, rivolti anche contro infrastrutture e obiettivi sauditi, hanno alzato il livello di preoccupazione internazionale per la sicurezza delle rotte marittime e per l'impatto sull'economia globale. Il monitoraggio e le azioni diplomatiche restano quindi elementi centrali nei prossimi giorni, in attesa delle risposte concrete degli Stati membri alla lettera inviata da Kallas.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 20 settembre 2026